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Il ritorno di D&D: a lezione

con Dellai e Durnwalder

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Due ex governatori in cattedra a spiegare l’Autonomia agli studenti. Lorenzo Dellai e Luis Durnwalder, ex presidenti della Provincia di Trento e Bolzano, invitati dall’ex preside di Giurisprudenza Roberto Toniatti, hanno tenuto l’ultima lezione di Diritto regionale. Il tema? L’Autonomia speciale, dinamica e integrale, oggi minacciata sotto più aspetti (foto Paolo Pedrotti).
A partire dall’accordo sull’Autonomia regionale siglato dall’attuale governo.



«Intanto vediamo se e quando questo accordo si concretizzerà - dice Dellai - Dico che è dal 2001 che c’è questa possibilità di dare forme speciali di autonomia, questa opportunità c’è da 18 anni. Non dobbiamo guardare a questo processo con eccessiva preoccupazione perché la nostra autonomia speciale si colloca su un piano diverso rispetto alle altre regioni italiane, per le quali siamo di fronte a un utile decentramento di poteri da parte dello Stato, mentre nel nostro caso lo Stato riconosce forme originali di autonomia. Sono due percorsi che possono essere intrecciati ma sono distinti».

«Dobbiamo percorrere la strada di una Autonomia speciale, dinamica e integrale, il che significa riprendere con coraggio il coinvolgimento dei cittadini, perché l’autonomia è un fatto culturale e che coinvolge tutti» sottolinea Dellai. «Il tema va molto al di là dei colori politici e di chi sta al governo, veniamo dal naufragio drammatico di una riforma dello Statuto, ma dobbiamo riprendere il tema dell’Autonomia, perché ci sono segni anche preoccupanti di una certa perdita di carisma dell’Autonomia anche presso il nostro popolo e della nostra comunità, è un processo che va rigenerato al di là delle contingenze politiche» conclude l’ex governatore trentino.

Per Luis Durnwalder «occorre trattare con Roma per avere le competenze che ci mancano, o che Roma può svuotare, come ad esempio la caccia o il traffico su cui Roma dice è una questione di ambiente o sanità e le fa quindi ricadere nel campo di azione dello Stato». Trento e Bolzano «hanno competenze comuni, mentre su minoranze o scuola ci sono competenze separate. Trento e Bolzano devono andare unite su quelle di interesse comune come l’aspetto finanziario. Oggi vedo che Trento e Bolzano vanno a Roma assieme, ma poi lottano i propri interessi. Occorre stare uniti perché sennò Roma sceglie la richiesta più favorevole e né Trento né Bolzano ci guadagneranno» conclude Durnwalder.

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