Salta al contenuto principale

Brescia-Juve 1-2:

i bianconeri rischiano

Pjanic firma la vittoria

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 49 secondi

Non basta al Brescia il rientro di Mario Balotelli, di nuovo in A dopo quasi un anno e mezzo, per frenare la corsa della Juventus che, nel secondo anticipo della 5ª giornata, viola il "Rigamonti" e torna momentaneamente in testa alla classifica, in attesa di Inter-Lazio di oggi.

I bianconeri vincono 2-1 in rimonta e dopo aver sofferto non poco contro un Brescia coriaceo, andato addirittura in vantaggio dopo 4', complice uno sbadato Szczesny. Per la trasferta lombarda, Sarri, che deve fare a meno di C.Ronaldo (noie muscolari), rispolvera Rabiot che si posiziona a sinistra del rombo ideato dal tecnico toscano (Pjanic e Ramsey vertice basso e alto, con Khedira a destra) e l'inedito tandem offensivo Higuain-Dybala.

Nel Brescia subito maglia di titolare per Balotelli, mentre a centrocampo torna Dossena, con Romulo che scala sulla trequarti. I bianconeri non fanno in tempo di posizionarsi che Donnarumma (4'), dopo una bella progressione Tonali-Romulo, entra in area e fulmina un disattento Szczesny. Il gol mette le ali alle Rondinelle ma è la Juve al 9' ad andare vicinissima al pari: Dybala stringe in area, la palla rimpalla a centro area dove Rabiot con la porta spalancata calcia malamente sopra la traversa. Al 17' tocca a Khedira imprecare: l'ex Real entra in area, si libera del suo avversario e va al tiro, col pallone fuori di un soffio.

Che l'inizio di gara non sia proprio semplicissimo per la truppa di Sarri lo conferma anche l'infortunio di Danilo, costretto a lasciare al 19'. Al suo posto Cuadrado, senza però snaturare l'assetto tattico. Dybala si sforza di cucire il gioco con i centrocampisti, ma i lombardi sono attenti e quando non ci arriva la difesa ci pensa il guardalinee a fermare Higuain lanciato a rete (24'). Al 30' Szczesny si fa perdonare della papera deviando la gran punizione di Balotelli indirizzata sotto la traversa. Dai e dai, la Juve però alla fine concretizza il suo grande pressing: al 39' lo sfortunato Chancellor, sugli sviluppi di un angolo, devia il pallone alle spalle di Joronen.

La ripresa inizia senza novità in campo, riproponendo il canovaccio dei primi 45': Juve avanti a pressare e fare possesso (65% a 35%) e il Brescia a sfruttare i capovolgimenti di fronte. Tra il 53' e il 55' i bianconeri collezionano due buone occasioni ma prima Rabiot e poi Higuain non trovano lo spunto giusto. Stesso copione al 60', sempre con la Jo-Ja che sfrutta uno spiovente e lascia partire un fendente su cui però Joronen risponde attento. Sugli sviluppi (61') però Romulo trattiene vistosamente Dybala dal limite dell'area: punizione che l'argentino batte sulla barriera ma sulla carambola Pjanic è il più lesto di tutti e infila alla destra del portiere finlandese. Le rondinelle non ci stanno e si riversano nella metà campo juventina, collezionando qualche buona occasione ma senza sussulti veri. Nel finale Cuadrado sfiora il 3 a 1 e Higuain non ne approfitta.

Zero palloni in fondo alla rete e un punto per parte. Verona-Udinese lasciano il Bentegodi al termine di una gara avara di emozioni e dalle due facce. Primo tempo a favore degli ospiti poi nella ripresa, complici i cambi, la partita cambia registro e il Verona sale in cattedra ma trova un Musso strepitoso che nega la più grossa chance da gol a Stepinski. Secondo pareggio stagionale per l'Hellas che sale a quota 5 mentre l'Udinese pone fine alla striscia negativa di tre sconfitte consecutive e sale a quota 4.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy