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Ciclismo, ora è a rischio

tutta la stagione giovanile

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Il week-end appena trascorso sarebbe stato il primo della lunga e ricca stagione ciclistica giovanile in Trentino. Centinaia di giovani ciclisti, tecnici e famiglie erano pronti ad invadere con la loro colorata carovana le strade di Pergine, Aldeno o delle vicine località venete e lombarde per le prime gare delle categorie Giovanissimi, Esordienti ed Allievi: una vera festa di sport tra sano agonismo, giusta rivalità e soprattutto festa giovanile dopo un lungo periodo di allenamenti, ripetute ed uscite in bici.

Sarebbe stato, perché “il lockdown” imposto dall’emergenza coronavirus, ha cancellato lo sforzo tante società trentine impegnate nella promozione, crescita agonistica ed organizzazione di manifestazioni e kermesse giovanili, annullate o rinviate vista la minaccia dell’invisibile Covid 19.

«Non se ne parlerà sicuramente prima di maggio, ma credo si andrà più avanti con il tempo – commentava sul sito del Comitato Trentino della Federciclismo il presidente Dario Broccardo – il calendario gare andrà sicuramente riscritto, e a livello Triveneto si cercherà di stendere un calendario condiviso per le categorie Esordienti e Allievi. Bisognerà capire chi vorrà recuperare le gare annullate in questo periodo, e chi sarà in grado e avrà la volontà di farlo».

Eppure di fronte all’attuale quarantena e blocco di ogni attività sportiva (inimmaginabile solo qualche mese fa) c’è chi non si arrende e prova a tenere ferma la barra, unendo il gruppo e dando nuove motivazioni a giovani e ragazzi. Non solo reagendo a timori e paure, ma anche alla noia di tante giornate tutte uguali, e riempite da lezioni e compiti solo virtuali (da un mese la campanella scolastica non suona più).
«A metà febbraio avevamo iniziato i primi allenamenti ed uscite con i nostri Giovanissimi ed Esordienti poi subito interrotte – spiega Andrea Calovi, direttore sportivo, genitore e responsabile dei Giovanissimi nell’Unione Ciclistica Valle di Cembra – cerchiamo di tener unito il gruppo, in modo virtuale, con alcuni collegamenti in video (su pc portali o smartphone) con un’apposita applicazione. Un collegamento di circa mezz’ora per salutarci, scambiarci due chiacchere e fare alcuni esercizi fisici, o una breve pedalata sui rulli (per chi li ha). Non un vero allenamento, ma un’occasione per sentirci uniti e dando sicurezza e tranquillità ai più piccoli che a volte non capiscono le preoccupazioni dei genitori».

«Purtroppo è stata annullata la nostra attività di promozione e conoscenza della bicicletta avviata da tempo con le scuole dell’Alto Garda – precisa Geltrude Berlanda nota presidente della Ciclistica Dro, da oltre 50 anni società di riferimento per il ciclismo giovanile – i nostri allenatori e direttori tecnici stanno seguendo i ragazzi delle varie categorie (nella foto la Ciclistica Dro) sia attraverso i gruppi WhatsApp sia inviando brevi video su YouTube. Per i più grandi (Allievi e Juniors) è possibile impostare un programma d’allenamento fisico o sui rulli, per Giovanissimi o Esordienti l’invito è a non perdersi d’animo, tenersi attivi in casa (anche con il gioco). Un contatto solo virtuale o da remoto, ma dove si deve fare sentire vicinanza e sensibilità a giovani atleti e famiglie».
Per il futuro da dove ripartire? «Difficile ipotizzare una ripresa prima di maggio e già cancellate le prime nostre gare del 25 aprile – spiega Geltrude Berlanda – non sarà facile chiedere il sostegno a sponsors ed aziende a lungo chiuse e in difficoltà economiche. Difficile riproporre tutte le nostre 11 prove previste, e servirà una nuova sinergia tra Comitato Trentino della Federciclismo e società trentine per garantire una stagione giovanile comunque parziale e ridotta».

«Speriamo di poter disputare il Meeting Nazionale del 25-28 giugno a Conegliano e Valdobbiadene – sottolinea Andrea Calovi ricordando i 4 successi tricolori come l’Uc Valle di Cembra – per ora non vi sono però certezze e la salute e la sicurezza degli atleti viene prima di tutto. Il ciclismo giovanile trentino saprà ripartire, ricoprendo i veri valori di una disciplina nobile ed antica, che ha sempre conquistato il cuore di tanti appassionati e famiglie».

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