Impianti a fune, la giunta tira dritto e approva la legge Failoni, nonostante il no dei Comuni trentini
Il Consiglio delle autonomie aveva bocciato in toto il testo di Failoni, ma l’esecutivo non ci bada e casomai concede che ci saranno «aggiustamenti» in Commissione
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TRENTO. Non si era mai vista l’approvazione di un disegno di legge – bocciato dal Consorzio dei Comuni – che viene licenziato dalla giunta provinciale già sapendo che verrà probabilmente modificato in Commissione prima dell’arrivo in Aula. E’ questa la soluzione adottata dall’esecutivo provinciale per «salvare capra e cavoli» con il disegno di legge Failoni sulla disciplina degli impianti da sci.
La Giunta provinciale ha infatti deciso di tirare dritto e di adottare il disegno di legge che disciplina gli impianti a fune e le piste da sci malgrado il recente parere contrario del Consiglio delle autonomie locali. Ma «Siamo aperti a miglioramenti che potranno emergere dalle audizioni e dal confronto con i consiglieri», ha dichiarato l'assessore. Che in merito all'opposizione del Consiglio delle autonomie locali ha aggiunto: «Nel successivo incontro di mercoledì scorso abbiamo trovato un terreno comune per proseguire il lavoro in modo condiviso. Verranno individuate modalità per dare risposte alle istanze presentate dai Comuni, in particolar modo durante la discussione del disegno di legge in Commissione».
Il provvedimento, secondo piazza Dante, «segna un importante passo avanti per il settore turistico e sportivo del Trentino». La normativa sostituisce la legge 7 del 21 aprile 1987 e «mira a modernizzare e semplificare il quadro normativo, garantendo al contempo standard di sicurezza e qualità dell'offerta turistica».
«Si tratta di un testo tecnico che aggiorna la disciplina provinciale in ottemperanza alla sentenza della Corte costituzionale 103/2020 e l'adegua al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 40, in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali ed è secondo Failoni «un disegno di legge che rappresenta un investimento sul futuro del turismo trentino, settore chiave per l'economia provinciale: con queste nuove norme, il Trentino si conferma all'avanguardia nella gestione sostenibile e sicura del turismo montano, rafforzando la sua posizione di eccellenza nel panorama alpino italiano ed europeo», ha precisato.
Una delle principali novità introdotte, spiega l'amministrazione provinciale, è il «passaggio dalla concessione di servizio pubblico al sistema dell'autorizzazione unica per la realizzazione di impianti a fune e piste da sci, un adeguamento che recepisce la recente sentenza della Corte costituzionale».