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Russell e il diritto alla felicità

per tre settimane allo Spazio Off

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Un 2018 alla conquista della felicità? Perché no? Spazio Off ha pensato bene di chiudere l’anno in corso presentando ieri mattina in conferenza stampa un nuovo progetto artistico dal titolo La conquista della felicità. Dialogo tra Bertrand Russell e Cassiopea, affidandosi alla genialità di Bertrand Russell, matematico, attivista, pacifista, premio Nobel per la Letteratura, che nei suoi novantotto anni di vita ha monitorato un ampio arco di storia, regalandoci opere di significativo valore associate alle sue battaglie per i diritti umani, sociali e politici a favore delle donne, degli omosessuali, dei più deboli. Un diritto per tutti alla felicità, che Spazio Off ha fatto proprio con uno spettacolo «che in Trentino avrà anche un  primato» - ha indicato Daniele Filosi - con una sua «tenitura» (diffusa in alcune città italiane e nelle grandi capitali europee) ovvero una programmazione continuativa di ben tre settimane «russelliane» a partire dal 10 al 28 gennaio presso lo Spazio Off di Via Venezia.
Un programma corposo (quindici repliche), differenziato per orari e prezzo di ingresso: tutti i mercoledì, venerdì e sabato alle ore 21, i giovedì e le domeniche alle 18.30, affiancati da degustazioni, incontri e musica.

«Nessun anniversario da celebrare, ma la voglia di realizzare uno spettacolo che ha debuttato con successo in Piemonte lo scorso giugno e che vuole raccontare la vita di un genio che è stato soprattutto un uomo capace di mettersi in prima linea, fallendo spesso gli obiettivi di fronte ad una realtà che gli si opponeva, ma coerente fino in fondo nel perseguire il suo pensiero razionale - ha aggiunto Maura Pettorruso che ha curato il testo e la regia - ed il suo merito è stato quello di aver  provato a rendere semplici i complessi temi della filosofia. Non metteremo in scena la sua vita, ma una sua trasposizione, ovvero come ce la siamo immaginata noi nei suoi ultimi momenti di vita mentre affida i suoi pensieri alla stella Cassiopea».  

Sarà Stefano Pietro Detassis (nella foto di Francesca Ferrai) ad interpretare questo «genio funambolo» (così è stato definito), fotografato soprattutto nella sua dimensione umana, con i suoi valori e le sue debolezze, ma costantemente in movimento e sempre aperto a nuove, costruttive possibilità. «Uno spettacolo che  aggiunge un ulteriore tassello al quadro di proposte che la città sta offrendo, dimostrandosi aperta a contaminazioni diverse ed evoluta per quanto riguarda nuovi progetti e confronti», ha sottolineato l’assessore Robol, in rappresentanza del Comune di Trento che ha sostenuto il progetto assieme alla Regione. Vi collabora anche l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

Il 9 gennaio, alle 18.30, Maria Vittoria Keller darà il via alla programmazione con un appuntamento di scrittura sul tema La conquista della felicità aperto a tutti, mentre in tre venerdì a fine spettacolo verranno proposti i Dj set (12 gennaio: dj «hippie» con Anansi, 19 gennaio: dj set «matematico/elettronico», 26 gennaio: dj set «british» con dj Ale Cocca. Gli appuntamenti domenicali saranno arricchiti (sempre a fine spettacolo) da incontri - dibattito: 14 gennaio con Giulio Giorello, filosofo della scienza, 21 gennaio con Daniele Francesconi, direttore del festival della Filosofia di Modena e 28 gennaio con Sergio Astolfi, presidente del Circolo Russell di Treviso.
Per saperne di più: Info@spaziooff.com

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