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Contro le reti degli orsi

Il video del blitz al Casteller

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Il titolo dell'iniziativa era eloquente: "Smontiamo la gabbia". Ed i partecipanti alla manifestazione di ieri al Casteller ci sono quasi riusciti: non sono arrivati alle sbarre di ferro che delimitano lo spazio dedicato ai tre orsi, ma con le cesoie hanno tagliato la recinzione attorno. «Abbiamo smontato un centinaio di metri» raccontano gli attivisti, controllati da decine di agenti della polizia e carabinieri in assetto antisommossa e dall'alto dai droni dei vigili del fuoco permanenti, intervenuti su richiesta delle forze dell'ordine data la vastità dell'area da tenere sott'occhio. Ci sono stati attimi di tensione tra manifestanti e polizia, mentre nelle prossime ore si cercherà di dare un nome ai responsabili del danneggiamento.

L'appuntamento era stato fissato alle 11 alla stazione di Villazzano, per permettere anche a chi arrivava da fuori provincia di spostarsi comodamente con i mezzi pubblici. La manifestazione, infatti, ha avuto eco nazionale. «I milioni di euro che per il Progetto Life Ursus la Provincia ha ricevuto dall'Europa andavano spesi molto diversamente: progetti di educazione nelle scuole, formazione mirata agli operatori turistici, sensibilizzazione e informazione a tappeto a residenti e turisti, nell'ottica di una convivenza pacifica e rispettosa» ribadiscono i promotori, tra gli altri Assemblea Antispecista, Centro Sociale Bruno, Coordinamento Studenti Medi Trento - Rovereto, Fridays for Future Trento.

Dalla stazione di Villazzano il corteo ha raggiunto l'area del Casteller. Ed è lì che sono comparse le tute bianche degli attivisti (coperti da cappuccio) con la scritta "Rise up", "Insorgi", che fa il paio con lo slogan della manifestazione: "Dalla parte degli orsi ribelli". Alcuni giovani si sono incatenati davanti al cancello d'ingresso, mentre un secondo gruppo ha preso la via del bosco ed «è riuscito a smontare centinaia di metri di reti della recinzione che delimita la gabbia degli orsi». Sul profilo Facebook del Centro Sociale Bruno gli aggiornamenti sono stati quasi in tempo reale. «Nonostante i tentativi di blocco da parte delle forze dell'ordine, i manifestanti, dopo aver abbattuto centinaia di metri di rete, sono riusciti a ricongiungersi con il finger principale» è il post delle 14 di ieri, a manifestazione quasi conclusa.

«Questo è solo l'inizio» è la promessa. L'iniziativa di ieri potrebbe dunque essere la prima di un percorso in fase di definizione. «Oggi è stata una giornata importante - evidenziano i ragazzi del Centro Sociale Bruno - La rete esterna del Casteller è stata abbattuta dalle tute bianche, che oggi dimostrano che la giustizia climatica solidarizza e va di pari passo con la resistenza animale, mentre numerosi attivisti hanno bloccato incatenati l'ingresso del Casteller. La sete di libertà di M49, non ci lascia indifferenti. Il Centro Sociale Bruno continuerà assieme a tutti coloro che hanno partecipato oggi a voler smontare la gabbia fisica e simbolica che vuole imprigionati questi animali. Questo è solo l'inizio e non ci fermeremo fino a quando gli orsi ingiustamente detenuti non torneranno a godere degli spazi che a loro appartengono». La recinzione divelta è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco.

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