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Soccorso Alpino Trentino

per il nuovo presidente

"una trasparenza assoluta"

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«Le novità sono importanti. All’insegna della coesione e della trasparenza dell’intero movimento».
Sottolinea giustamente il peso della svolta, il vice presidente del Soccorso alpino trentino, Johnny Zagonel. Il primierotto è reggente del movimento dopo che nei mesi scorsi Mauro Mabboni ha presentato le proprie dimissioni.
Ora, il prossimo 11 dicembre, quando si dovrà scegliere il nuovo presidente, in teoria chiunque dei 700 soci - tra coloro che possono vantare almeno 10 anni di permanenza nel corpo - potrebbe essere eletto.
Finora non era così: a scegliere presidente e vice era - al proprio interno - l’assemblea composta dai 68 tra capi e vice delle 34 stazioni presenti in provincia.

Ora invece a candidarsi come guida del movimento potrà essere anche un socio che non rivesta posizioni apicali nella struttura territoriale.

A votare saranno sempre capistazione e vicecapistazione, ma non più con l’unica possibilità di scegliere uno di loro.
Novità anche per quel che riguarda il futuro Consiglio direttivo. Attualmente è composto dal presidente e da sette delegati espressione delle altrettante aree zone amministrative in cui è suddiviso il Trentino (Fiemme e Fassa, Primiero e Vanoi, Valsugana e Tesino, Trentino centrale, Non e Sole, Adamello Brenta e Basso Trentino), per un totale di otto membri.
In futuro, anche per ovviare al problema del numero pari dei suoi componenti, sarà invece composto anche da un ottavo delegato, espressione del Soccorso speleologico, e da due vicepresidenti, per un totale di undici componenti.

L’assemblea del prossimo 11 dicembre eleggerà comunque unicamente il nuovo presidente, che rimarrà in carica per poco più di un anno, fino alla primavera del 2022 quando avrebbe dovuto scadere naturalmente il mandato di Mabboni.

Nel 2022 si arriverà poi a nuove elezioni sia del presidente che dei delegati di zona, per arrivare a formare il nuovo direttivo che guiderà il Soccorso alpino nel triennio 2022-2024.
Per quel che riguarda le elezioni del prossimo 11 dicembre, ancora non è chiaro se vedrà proprio Johnny Zagonel tra i candidati in lizza: «Dobbiamo confrontarci, non c’è nulla di certo per ora». Ad ogni modo, tutte le candidature dovranno essere depositate in segreteria entro il 27 novembre, 15 giorni prima dell’assemblea: «Anche questa è una novità all’insegna della trasparenza. Finora le candidature potevano essere presentate anche durante l’assemblea stessa. In questo modo d’ora in avanti si voteranno candidati già noti, evitando il rischio di spaccature dell’ultimo momento in sede di votazione».

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