Salta al contenuto principale

Covid, giornata nera in Trentino: 14 morti. Stabile il numero dei ricoveri in ospedale. Aumentano i malati guariti e dimessi: oggi 39

Fugatti: il sistema soffre ma regge, per migliorare bisogna rispettare tutte le norme

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
3 minuti 14 secondi

Giornata pesante in Trentino per l'epidemia covid: sono 14 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, il numero complessivo dal marzo scorso sale così a 642.

A fronte di questo elevato numero di morti, scende quello complessivo dei malati presenti negli ospedali trentini: cinque i ricoveri in meno nei reparti di malattie infettive, mentre aumentano di uno in area subintensiva e di due in rianimazione dove ora si trovano quaranta pazienti gravi.

Nel complesso, dunque, sono 453 i pazienti ricoverati, due in meno di ieri.

Va rilevato che il dato odierno di dimessi indica un solo caso (124 il totale) e quello dei guariti contempla ben 499 persone (11.127 dall'inizio della pandemia).

Inoltre, parlando in videoconferenzastampa, il presidente della provincia, Maurizio Fugatti, ha precisato che oggi le dimissioni dagli ospedali sono state ben 39, in uno scenario che da diversi giorni vede stabilizzarsi l'andamento delle presenze negli ospedali.

Il totale dei contagi è 14.595, con un incremento odierno di 212 casi. Scende di 301 persone il numero degli attualmente positivi, che sono 2826.

Sono sempre 19 le persone che si trovano in isolamento in struttura intermedia.

I tamponi molecolari processati sono stati 4.874 nelle ultime 24 ore.

Fugatti non ha nascosto che, malgrado il quadro ospedaliero in stabilizzazione con speranza di miglioramento, ieri temeva il rischio che la provincia potesse scivolare in zona arancione, ma confidava sulla serietà del lavoro svolto dal'lintero sistema sanitario e sulla fondatezza e credibilità dei dati comunicati a Roma.

«Dopo molte critiche ricevute da varie voci della comunità locali, ci arriva una certificazione dagli esperti del ministero circa la tenuta del nostro sistema. SIamo in emegenza, il sistema soffre ma tiene. Questo spiega la conferma della zona gialla che peraltro da noi è rafforzata da restrizioni ulteriori decise dalla Provincia», ha detto.

Poi, però, ha invitato a non rilassarsi, perché l'emergenza prosegue e «quersto è il momento di essere ancora più intransigenti, perché oggi va così ma domani potrebbe peggiorare, con il covid si fanno i conti giorno per giorno: domani dovremo ancora di più essere attenti alla rpevenzione, abbiamo la possibilità di fare un Natale che se non normale sarà vivibile. Ma dipenderà da noi, se saremo rispettosi delle regole nei prossimi giorni e settimane il sistema Trentino potrà arrivare a vivere un Natale più sereno».

Da qui il presidente è passato a parlkare delel restrizioni, ha ricordato l'istituzione di zone rosse nei comuni e la chiusura nei week-end di negozi di grandi dimensioni.

«Dobbiamo tener duero ancora un bel po'», ha insistito ricordando l'esigenza assoluta di rispettare l'isolamento domiciliare in modo severo, In particolare ha ribadito che un tampone negativo prima del decimo giorno di quarantena (eseguito in qualche struttura privata) non ha alcun valore legale per poter uscire dalla quarantena. «Quindi massimo rispetto delel regole per poter continuare a essere zona gialla, evitando quell'arancione che impedirebbe gli spostamenti non necessari fra i comuni e costringerebbe alla chiusura di bar e ristoranti: una prospettiva che dobbiamo evitare rispettando le regole».

L'assessora alla salute, Stefania Segnana, ha spiegato che è partita una sorveglianza speciale sulla rsa di Grigno, dove ieri erano stati rilevati 22 casi di positività al nuovo coronavirus.

«Dei nuovi contagi - si legge in un comunicato provinciale - 138 risultano identificati da attività di contact tracing o screening; 14 fanno riferimento al settore delle Rsa (tra ospiti e operatori); i minori di 5 anni sono 3, mentre gli ultra settantenni sono 69, un numero quindi sempre alto che impone di rinnovare la raccomandazione a prestare ancora più attenzione alle misure di protezione per interrompere la catena del contagio.

Ci sono come sempre i soggetti che presentano pochi o pochissimi sintomi (55 oggi, tutti seguiti a domicilio), ma non va scordato che cresce il numero di pazienti che vengono ricoverati: nella giornata di ieri ci sono stati 43 nuovi ingressi, a fronte di 39 dimissioni, pertanto il numero di ricoveri è attualmente 453, di cui 40 in rianimazione.

Sul fronte scolastico, si stanno ricostruendo i contatti di 23 nuovi casi di ragazzi: ieri le classi in quarantena erano 157».

 

 

 

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy