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Seconda scossa di terremoto, avvertita in Trentino: magnitudo 4,8 nel Veronese, interrotte le linee ferroviarie

A mezzogiorno il violento sisma della Croazia

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Tre scosse di terremoto si sono registrate questo pomeriggio in provincia di Verona: il primo è stato un terremoto di magnitudo 3.4 registrato dai sismografi dell’INGV. L’epicentro è stato localizzato a 2 km a ovest di Salizzole alle 14:02, a una profondità di 11 km.

La prima scossa è stata seguita da una più lieve, ma poi da una terza, più forte, avvertita distintamente anche in Trentino.

A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Verona alle ore 15:36 con magnitudo ML 4.4, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile è in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle verifiche non risultano danni e feriti.

L’evento sismico - con epicentro localizzato tra i comuni di Salizzole, Isola della Scala ed Erbè, in provincia di Verona - risulta avvertito dalla popolazione.

«Stiamo monitorando costantemente la situazione. Al momento le scosse di terremoto che hanno interessato la provincia di Verona sono state tre. Sono personalmente in costante contatto con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste, con il quale la Regione è convenzionata per il monitoraggio, e con il Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco. Confermo che per ora non ci sono giunte segnalazioni di danni». Così l’assessore alla Protezione Civile del Veneto, Gianpaolo Bottacin, fa il punto della situazione a seguito dell’evento sismico che ha interessato un’area della provincia di Verona.

«Il sistema di Protezione Civile del Veneto - prosegue in una nota Bottacin - rimane preallertato con tutti i suoi volontari per qualsiasi evenienza».

Riguardo al sisma in Croazia «Tramite Arpav stiamo anche precauzionalmente ponendo la massima attenzione alla rilevazione di eventuale radioattività, al momento assente, in relazione alla centrale nucleare di Krsko. Abbiamo contattato anche l’Isin, che è in contatto con la Autorità di Sicurezza Nucleare della Slovenia per Krsko. Anche da questa autorevole fonte - conclude - si escludono rilasci di sostanze radioattive».
Le conseguenze piùà gravi: il blocco dei treni. All’altezza del nodo ferroviario di Verona, da metà pomeriggio il traffico ferroviario è sospeso in via precauzionale. Lo rende noto Rete Ferroviaria Italiana.

Le linee coinvolte sono la Verona-San Bonifacio (tratta Milano-Venezia), Verona-Desenzano (tratta Milano-Venezia), Verona-Bologna, Mantova-Legnago-Monselice e Verona-Mantova-Modena.

La scossa di stamattina. È stata rivista a 6,4 la magnitudo del terremoto avvenuto in Croazia alle 12.19 di oggi, a dieci chilometri di profondità. Lo rende noto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che come sempre accade alla prima stima della magnitudo elaborata in automatico fa seguire un calcolo che aggiorna il valore precedente.

La scossa è stata distintamente sentita a Trento città, anche ai piani bassi. Allarme e chiamate al 112 anche a Rovereto e Riva del Garda.

La Provincia ha diramato stasera un comunicato nel quale rassicura: "in Trentino è stata avvertita attorno alle 12.20 una scossa di terremoto che ha avuto il suo epicentro in Croazia, a qualche decina di chilometri da Zagabria.

Nelle case hanno oscillato i lampadari e ai piani più alti qualche soprammobile è caduto dalle mensole.

L’Esercito croato è stato mobilitato per fornire assistenza alle popolazioni della Croazia centrale colpite dal forte terremoto 6.4. Stando ai media regionali almeno 300 militari sono partiti per Petrinja, dove si sono registrati i danni maggiori, con il centro della cittadina praticamente distrutto.

La centrale nucleare slovena di Krsko, ad una sessantina di chilometri da Zagabria, come da protocollo di sicurezza è stata chiusa in via precauzionale. Costruita nel 1983, l’impianto da 700 megawatt è l’unico della Slovenia ed è condiviso con la Croazia.

A Petrinja mezza città è stata distrutta dal terremoto di oggi. Lo ha detto il sindaco Darinko Dumbovic, che ha lanciato un appello a inviare aiuti urgenti. In particolare vigili del fuoco e specialisti di catastrofi.
«Non sappiamo se vi sono morti o feriti», ha aggiunto il sindaco, che ha parlato di panico in città, con la gente che cerca di mettersi in contatto con i parenti

La forte scossa sismica ha causato danni all’edificio del governo croato a Zagabria.
Nel darne notizia, i media locali aggiungono che il premier Andrej Plenkovic e gli altri membri del governo sono stati evacuati velocemente.
Il premier Plenkovic si è poi subito recato a Petrinja, la località che ha subito i danni maggiori.

L’Ue segue la situazione in Croazia «molto da vicino» e offre «pieno sostegno e assistenza al popolo croato» dopo il «devastante terremoto»: lo scrive su twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Quello di oggi è il terremoto più violento mai registratosi in Croazia.

 

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