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Autostrade offre mezzo miliardo

Di Maio: niente elemosine

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«Mi scuso profondamente». Lo ha detto l’ad di Autostrade Castellucci.

«Ripristinare il prima possibile la viabilità e ricostruire il ponte sul Polcevera. E’ il nostro primo impegno. Abbiamo un progetto che ci permette in otto mesi, tra demolizione e ricostruzione di avere un nuovo ponte in acciaio», ha spiegato Castellucci.

«Per potere costruire il ponte in sicurezza sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case». «C’è l’ipotesi di liberalizzare i pedaggi nel nodo di Genova da Bolzaneto a Voltri a Genova Ovest da lunedì».

«Non ho molto da aggiungere rispetto a quanto detto a caldo martedì. Tutte le relazioni di cui sono a conoscenza davano uno stato di salute buono» del ponte. Però questo sarà oggetto di verifiche, di analisi della magistratura e di perizie e sarà prima priorità».

«Dubbi sullo stato di manutenzione del ponte mi dicono che erano stati superati. Ma verificheremo e daremo tutto il nostro sostegno alla magistratura», ha detto Castellucci. «Altri temi, come il rapporto tra noi e governo, li tratteremo un’altra volta».

«Facendo la somma sarà mezzo miliardo», ha detto Castellucci rispondendo a una domanda su quanto ammonta il fondo per l’emergenza.

«Sulla base delle analisi fatte da strutture tecniche e progettisti, i ponti della nostra rete sono sicuri. Ho chiesto a tutti di rifare una analisi critica di tutte le relazioni perchè un eccesso di cautela forse è il momento di giusto di spenderla», ha sottolineato Castellucci.

I lavori decisi la scorsa primavera «non erano con una procedura d’urgenza ma ristretta. Perchè le imprese che potevano partecipare a un intervento così complesso dovevano essere selezionate. Riguardava anche altro pilone non danneggiato. Era per allungare il tempo della vita utile del ponte».

«Parlare di numeri rischia di essere arido. E’ più rilevante l’aspetto tecnico. Sui tempi di ricostruzione siamo al lavoro il conto dei costi non è una priorità. Sono molto importanti ma non è elemento fondamentale», ha affermato l’ad di Autostrade.

«Autostrade non è quotata in Borsa, lo è Atlantia. La mia unica attenzione e preoccupazione è cercare di aiutare a superare la crisi di Genova e della nostra azienda. Questa tragedia ha colpito fortemente tutti i nostri dipendenti e questa è la mia priorità». Lo ha detto l’ad di Autostrade Castellucci rispondendo ai giornalisti. «Siamo determinati a fare il ponte. Ma abbiamo bisogno di autorizzazioni. Ogni nostro progetto deve essere visto, valutato e approvato dal ministero come sapete» ha aggiunto.

CERCHIAI, CE LA METTEREMO TUTTA

«Ce la metteremo tutta e abbiamo tutte le capacità per farlo. Nostro compito è abbreviare quanto più possibile i tempi e puntare sulla qualità dell’intervento». Lo ha detto il presidente di Autostrade Cerchiai.  La famiglia Benetton si pone davanti a questa tragedia «con grande dolore e con grande partecipazione».

DI MAIO, STATO NON ACCETTA ELEMOSINE

«Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto». Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook, al termine della conferenza stampa di Autostrade per l’Italia sul crollo del ponte Morandi.

 «L’unica strada che il governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore».  Scrive Di Maio: «Abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia di Genova e la onoreremo andando fino in fondo».

SALVINI, DA AUTOSTRADE MINIMO SINDACALE

«Ho visto che Autostrade ha chiesto scusa e che metterà dei soldi, meglio tardi che mai, ma se qualcuno pensa che con questo possano pagare le loro colpe ha sbagliato, è solo il minimo sindacale». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini al caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca).

BENETTON, CON RISPETTO SIAMO VICINI

«In questo giorno di lutto, il nostro pensiero è rivolto a ogni persona che abbia conosciuto e amato coloro che oggi non ci sono più in seguito alla tragedia di Genova». La famiglia Benetton firma una nota con cui ribadisce il suo cordoglio. «Con rispetto - prosegue la lettera - vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e manifestare la nostra concreta vicinanza a chiunque sia stato colpito dai terribili eventi del 14 agosto.».

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