Alto Adige / Sentenza

Alexander Gruber condannato a 10 anni e 8 mesi per l’omicidio della compagna Sigrid Gröber

La vittima, cameriera di 39 anni, era stata massacrata di botte, abbandonata al gelo e trovata in fin di vita la notte del 19 febbraio 2023 sulle scale dell'appartamento di servizio dell'uomo

BOLZANO. Alexander Gruber, 55 anni, accusato di omicidio preterintenzionale aggravato nei confronti della compagna, Sigrid Gröber, è stato condannato dalla corte d'assise di Bolzano a dieci anni e otto mesi di reclusione. In aggiunta, dovrà pagare circa 500mila euro di risarcimento alla famiglia della vittima, mentre alla Provincia di Bolzano andranno 30mila euro di risarcimento. Era la prima volta che la provincia si cistituiva parte civile in un caso di femminicidio.

Bolzano, femminicidio di Sigrid Gröber, Gruber condannato a 10 anni e 8 mesi: la lettura della sentenza

Alexander Gruber, accusato di omicidio preterintenzionale aggravato nei confronti della compagna, Sigrid Gröber, è stato condannato a dieci anni e otto mesi di reclusione. Ecco la lettura della sentenza.

Dieci anni di reclusione era anche la richiesta di pena formulata dal pm Axel Bisignano nei confronti del custode della scuola Kaiserhof di Merano. La vittima, Sigrid Gröber, cameriera di 39 anni, era stata massacrata di botte, abbandonata al gelo e trovata in fin di vita la notte del 19 febbraio 2023 sulle scale dell'appartamento di servizio dell'uomo.

La pena è stata quantificata tenendo conto dello sconto di un terzo, dovuto alla scelta del rito abbreviato, e al riconoscimento delle aggravanti equivalenti alle attenuanti.

La Corte non ha riconosciuto le attenuanti generiche, né alcune delle aggravanti contestate (l'ubriachezza abituale e le sevizie), mentre sono stare riconosciute le aggravanti della relazione sentimentale, della minorata difesa e della recidiva.

Il riferimento è al precedente patteggiamento a otto mesi per lesioni, sempre nei confronti di Gröber, per il quale la Corte ha disposto la revoca della sospensione condizionale della pena. 

Disposti inoltre il risarcimento dei danni alle parti civili: 30 mila euro alla Provincia di Bolzano, in quanto proprietaria dello stabile nel quale è avvenuta l'aggressione, 240mila a testa alla figlia e alla madre della vittima e 74mila alla sorella. Le motivazioni sono attese tra 90 giorni.

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