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Kompatscher cambia idea

Bolzano verso un lockdown soft

Due morti e tanti contagi, "ora serve una stretta"

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L’Alto Adige, che in questi giorni ha seguito una linea più morbida per ristoranti e cinema, sabato applicherà un giro di vite per limitare la diffusione del coronavirus che andrà «oltre l’ultimo Dpcm». Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher dopo una seduta straordinaria della giunta provinciale. «Non ritiro l’ordinanza, ma alla luce dell’andamento epidemiologico la situazione è superata. Ci muoviamo in linea con la Germania e l’Austria», ha detto il presidente.

«Dobbiamo intervenire ora e sfruttare la settimana di ferie scolastiche in Alto Adige, per salvaguardare il lavoro e le attività economiche principali e la scuola», ha aggiunto Kompatscher che però non ha voluto anticipare le misure, che saranno rese pubbliche nelle prossime ore. Si è limitato a dire che le restrizioni riguarderanno soprattutto «il tempo libero e le situazioni a rischio». In alcuni Comuni focolai sono in vista provvedimenti ancora più stringenti.

Ieri a Bolzano è andata in scena una manifestazione anti-restrizioni. Un centinaio di persone si è riunito in serata per un sit-in contro le misure anti-Covid in piazza Vittoria a Bolzano. Tra i manifestanti alcuni esponenti di Casapound, ma anche esercenti della zona. La protesta si è svolta in modo ordinato, senza incidenti.

Oggi la Digos di Bolzano ha inviato una comunicazione di notizia di reato alla procura della Repubblica, a carico di ignoti, per la violazione dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per il mancato preavviso alla questura da parte dei promotori della manifestazione contro le misure governative per il contrasto al Covid-19, tenuta in Piazza della Vittoria a Bolzano nella serata di ieri.

Sono inoltre in corso accertamenti, anche attraverso l’esame di riprese video e fotografiche effettuate dalla polizia scientifica durante la manifestazione. Approfondimenti vengono svolti anche dalla polizia postale sull’origine dei messaggi di convocazione del sit-in apparsi sul web.

Immediate le reazioni politiche: «Sono estremamente gravi le affermazioni odierne del governatore Arno Kompatscher, che ha annunciato per l’Alto Adige l’adesione a misure restrittive messe in campo da altri governi. La Lega si dissoci». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
«La SVP, in un momento di debolezza e fragilità di questa nostra Nazione, getta la maschera e guarda a Vienna e Berlino come riferimento, piuttosto che a Roma. Vanno isolati così come va condannato fermamente, senza se e senza ma, il segnale politico e culturale che vogliono far passare. Questa gente tradisce l’Italia e come tale va considerata», conclude Lollobrigida.

La destra attacca Kompatscher. «Le dichiarazioni con cui il presidente Kompatscher manifesta l’intenzione di allinearsi a Austria e Germania nell’inasprimento delle misure anti-Covid sono gravissime, irresponsabili e inaccettabili». Lo afferma il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì.
«La decisione di retrocedere dalle decisioni assunte solo pochi giorni fa in aperta sfida allo Stato - aggiunge Urzì - sono il frutto della scontata impugnazione della ordinanza di Kompatscher per lesione dei confini costituzionali fra competenze della Provincia e dello Stato». «Ora, di fronte all’impugnativa in partenza - prosegue il consigliere di FdI - Kompatscher ed i silenti assessori della Lega che solo tre giorni fa ridacchiavano dicendo di avere salvato orari prolungati e teatri aperti, decidono, in aperta sfida verso l’Italia, di allinearsi ai protocolli di Austria e Germania, peraltro più pesanti di quelli nazionali».
«Invece di perseguire una assurda e irresponsabile azione ideologica scimmiottando la Catalogna, Kompatscher e i suoi assessori ci dicano piuttosto quali sono i provvedimenti messi in campo per aiutare la nostra economia, i nostri commercianti, i nostri titolari di palestre e di tutte le altre attività colpite», conclude Urzì. (ANSA).


LA SITUAZIONE CONTAGI - Due morti e un numero di nuovi contagi che sfiuorano i 300, oggi in provincia di Bolzano. I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.566 tamponi. Sono stati registrati 298 nuovi casi positivi.

Coronavirus: 2.566 tamponi e 298 nuovi casi positivi (Foto: 123rf)
A livello provinciale ad oggi (29 ottobre) sono stati effettuati in totale 227.707 tamponi su 117.659 persone.

I numeri in breve:

Tamponi effettuati ieri (28 ottobre): 2.566

Nuovi casi positivi: 298

Numero delle persone testate positive al coronavirus: 7.485

Numero complessivo dei tamponi effettuati: 227.707

Numero delle persone sottoposte al test: 117.659 (+1.203)

Pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: 133

Pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate: 60

Pazienti Covid-19 in isolamento nella struttura di Colle Isarco: 42

Numero di pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva: 15

Decessi complessivi (incluse le case di riposo): 306 (+2)

Persone in isolamento domiciliare: 7.313 (delle quali 7 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta)

Persone che hanno concluso la quarantena e l’isolamento domiciliare: 26.859 (delle quali 1.529 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta)

Persone alle quali sinora sono state imposte misure di quarantena obbligatoria o isolamento: 34.172

Persone guarite: 2.962 (+0). A queste si aggiungono 941 (+3) persone che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate per due volte negative al test. Totale: 3.903 (+3)

Collaboratori dell’Azienda sanitaria positivi al test: 314 , 231 guariti 
Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta positivi: 17 (15 guariti)

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