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In Alto Adige altri 7 morti

774 nuovi casi positivi

Sono 30 i comuni "rossi"

Kompatscher pensa a un lockdown di tutta la provincia

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In Provincia di Bolzano la situazione della pandemia peggiora, e il presidente Kompatscher, che ha dichiarato “zone rosse” 30 Comuni, potrebbe presto chiedere il lockdown dell’intero territorio provinciale.

Sette persone decedute, 774 nuovi casi positivi su 3.460 tamponi analizzati, 275 persone ricoverate in ospedale e altre 36 in terapia intensiva. Questo i dati sul coronavirus delle ultime 24 ore in Alto Adige comunicato dall’Azienda sanitaria.

In totale i decessi raggiungono quota 337. Le persone in isolamento domiciliare sono attualmente 7.788, quelle cui sono state imposte misure di quarantena obbligatoria o isolamento sono 41.446. Le persone guarite sono 4.528 (+332); a queste se ne aggiungono 1.052 (+15) che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate negative al test.

In Alto Adige (che è zona gialla) ci sono 30 Comuni dichiarati zona rossa dall'ordinanza della Provincia di Bolzano. In questi Comuni si può passare, ma non fermarsi. I Comuni erano inizialmente Laives, Sarentino, Campo di Trens, Racines, Malles, Sluderno, Gargazzone, Rasun-Anterselva, Glorenza, Tubre, e Val di Vizze, si aggiungono adesso Bolzano, Egna, Bronzolo, Vipiteno, Nalles, Vadena, Nova Levante, Ponte Gardena, Meltina, Braies, Velturno e Villabassa. Alcuni comuni "rossi" confinano con il Trentino. A causa dell’incremento delle infezioni da coronavirus da oggi restrizioni da zona rossa anche in altri sei comuni altoatesini ovvero a Gais, Brunico, Valdaora, Caldaro, Naz-Sciaves e Chiusa. "Chiaro che se la situazione continua così, dobbiamo pensare a una zona rossa di tutta la provincia" ha detto Kompatscher.

L’assessore alla salute Thomas Widmann è stato chiaro: «Dobbiamo impedire il collasso del sistema sanitario. Sono fiducioso che se tutti ci atteniamo alle regole questo possa avvenire, così come siamo riusciti in breve tempo a contenere il contagio nel comune di Sesto in Pusteria», ha concluso Widmann.

«La situazione è molto seria, e le misure sono conseguenti», ha detto il governatore Kompatscher
«Chi prende le decisioni ha una grande responsabilità, e gli ultimi mesi non sono stati una passeggiata in questo senso; egli è consapevole dei problemi delle famiglie, delle aziende, ma sa anche cosa succede se non si prendono misure, vale a dire che muoiono persone, anche giovani: di questo un governatore deve tenere conto».

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