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Si cercano ancora nell'Adige

i corpi di Peter Neumair

e Laura Perselli - Video

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Nuove ricerche, nel tratto dell'Adige a Sud di Bolzano, dei corpi di Peter Neumair e Laura Perselli, la coppia scomparsa dal 4 gennaio scorso. I vigili del fuoco hanno scandagliato il fondale del tratto di fiume all'altezza del ponte vicino al "Safety Park".

I carabinieri della compagnia di Bolzano sono intanto tornati ieri nella palazzina della famiglia Neumair, al civico 22 di via Castel Roncolo nel capoluogo altoatesino.
Sono saliti al secondo piano, nell'appartamento in cui Peter Neumair e Laura Perselli vivono con il figlio Benno, ora indagato in stato di libertà per i pesantissimi reati di duplice omicidio e occultamento di cadavere. I carabinieri si sono trattenuti nell'alloggio per qualche decina di minuti, poi sono usciti con tre sacchi blu: dovrebbero aver prelevato degli indumenti, probabilmente di Benno, per compararli forse con quelli consegnati venerdì alla procura dall'amica Martina.

Si preannunciano lunghi, intanto, i tempi per gli esami degli specialisti del Ris di Parma sui reperti raccolti nella macchina di Laura e Peter, la Volvo V70 usata da Benno per raggiungere l'amica ad Ora, quella sera del 4 gennaio, e quelli raccolti negli appartamenti: i legali che assistono Benno, gli avvocati Flavio Moccia e Angelo Polo, hanno fatto riserva di incidente probatorio: «Si tratta di una prassi normale», ha sottolineato Moccia.
Intanto ieri Gunther Neumair, fratello di Peter, all'inviato della trasmissione "Mattino Cinque" Gianmarco Menga, che gli chiedeva se quello di Laura e Peter potesse essere un allontanamento volontario ha risposto senza esitazioni: «No, no, no. Troppo preciso e regolare mio fratello».

Sulla possibilità che i corpi dei due siano nel fiume, il fratello di Peter si è mostrato scettico: «Quello del fiume potrebbe essere anche un depistaggio. Ci sono tanti posti in Alto Adige».
Gunther ha poi spiegato che il giubbotto blu con interno arancione, trovato giorni fa, è della stessa marca e della stessa taglia di quello del fratello, mentre per quel che riguarda i rapporti all'interno della famiglia, ha spiegato che sapeva di «rapporti problematici, ogni tanto», ma di aver appreso solo ora che ci sarebbero state liti frequenti. Anche perché, a causa del Covid, gli ultimi contatti tra Gunther e Peter risalirebbero a circa un anno fa. Le ricerche riprenderanno stamattina, anche in Trentino, lungo l'Adige. Gli inquirenti ritengono che le correnti, in queste due settimane, potrebbero aver trascinato i corpi verso sud per chilometri.

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