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Il festival della Via Lombarda
in cammino nella storia

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Punti fermi della «Via Lombarda» erano le chiese di Santa Margherita e San Giorgio a Lana, l'ospizio di Senale, la chiesetta di San Bartolomeo di Romeno, l'eremo di San Biagio ad ovest di Cagnò.

Una «via» già frequentata in epoca preistorica, importante collegamento, attraverso Passo Palade, tra la valle dell'Adige e la Val di Non; in epoca romana furono costruite le prime strade, con nascita di numerosi villaggi lungo il tracciato, mentre durante il dominio longobardo la «Via Lombarda» costituì una tratta sicura tra valle dell'Adige, Valcamonica, Valtellina, e fino a Milano, attraverso il Passo Tonale.

Per rivalutare e riscoprire questo percorso storico il Comune di Lana, sostenuto da enti ed altre realtà, tra cui la Cassa rurale Novella e Alta Anaunia (che a Lana ha uno sportello), promuove una manifestazione che durerà 10 giorni, per il «Lana Live ? International culture festival», presentato sabato scorso con il concerto della Burgerkapelle Lana alla casa di riposo, dove è stato proposto un viaggio tra musica ed immagini dalla banda cittadina.

L'inaugurazione ufficiale è invece prevista domani, giovedì 18 maggio, all'autostazione del centro altoatesino, con discorsi delle autorità e viaggio in pullman fino a Fondo.

Nelle dieci giornate di festival si susseguono iniziative di ogni tipo: venerdì 19 all'Hotel Schwarzmied di Lana il concerto della cantautrice nonesa Giorgia Iob (qualche anno fa in corsa a X factor), che ora risiede ed opera a Berlino; non a caso la scelta dell'albergo, sito dove sorgeva una fucina in cui operò il noneso Domenico Zampieri, noto per le sue doti di guaritore.

Sabato 20 doppia esibizione musicale, itinerante: intitolata «Enlightenment», inizia nella chiesa di Santa Margherita di Lana e si conclude - post trasporto in pullman - nel buio dello spazio espositivo del bunker di Passo Palade, ora diventato museo. Si passa a martedì 23, ed a metà strada tra Lana e Fondo (tra Gfrill, Caprile e Tesimo) ecco la cantante californiana Cygne che interpreta le ballate del nuovo album «Let it breathe», mentre giovedì 25 alla sala della cultura di Lana è in proiezione il film «Itaker», che narra della emigrazione italiana verso la Germania, girato nel 2012 (anche in Val di Non, tra i protagonisti Michele Placido).

Venerdì 26 trasferimento a San Felice, dove l'artista locale Benjamin Tomasi presenta la propria ricerca, e sabato 27 «Passeggiata sul confine», escursione culturale da Passo Palade a Fondo, guidata da Markus Breitenberger, che illustrerà il paesaggio e le sue trasformazioni, nell'architettura e nella lingua. Nel corso del viaggio, alle 9 visita al Gampen Bunker, alle 11 concerto del gruppo Kasmilchbutter nella piazza di Senale, alle 16.30 tappa al ristorante «Zum Hirschen» (che nel medioevo era un ricovero), alle 16.30 in piazza a Fondo concerto di Felix Lalù ? all'anagrafe Oscar de Bertoldi di Sanzeno. Domenica infine l'associazione medioevalista Niedertor mit Gefolge rappresenta, sulla collina della Chiesa di San Giorgio di Foiana (del XIII secolo; ma sono stati rinvenuti i resti di una preesistente chiesa lignea), scene di vita dal XV secolo.

Al tutto si aggiungono altri contorni: tra questi a Passo Palade l'artista croato Nemanja Cvijanovic propone una sua interpretazione sulla nascita della strada delle Palade e la sua storia; ed allo sportello della Cassa rurale Novella e Alta Anaunia sarà esposto il «carnix», la tromba da guerra retica ritrovata qualche anno fa a Sanzeno, di cui esistono numerosi esemplari anche a Trintignac, in Francia, a conferma dell'internazionalità, già in epoche antichissime, delle valli protagoniste del festival.

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