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Si ritrovano nel bosco

per una bisboccia alcolica

Multati dai forestali

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Il primo maggio ha segnato la data del ritorno al lago di Tovel: riaperta la strada per la località, non sono stati pochi i cittadini - liberati dall’obbligo della passeggiata intorno a casa - a recarsi nell’area naturalistica, ma rigorosamente a piedi. A dare l’annuncio della riapertura è stato il sindaco Francesco Facinelli giovedì sera, aggiornando il numero di casi positivi nel comune (12, di cui 9 guariti e nessuno ricoverato) e ricordando alcune buone regole per riprendere le attività all’aria aperta. «Tornare a frequentare i luoghi che più amiamo e che ci consentono di riavvicinarci alla natura - ha scritto Facinelli - è certamente un’opportunità splendida, ma raccomando a tutti di rispettare le prescrizioni. In caso contrario, l’amministrazione sarà costretta ad intervenire con limitazioni per garantire la salute di tutti».

Limitazioni, ma anche sanzioni: nelle aree boschive e montane del territorio di competenza dei custodi forestali di Ville d’Anaunia, che riguarda anche Cles, in questi due mesi di restrizioni sono stati compiuti circa 250 controlli. Un’operazione che ha portato gli agenti a redigere 18 verbali per importi variabili da 400 a 4.000 euro. Sono costate particolarmente care le uscite fuori porta di due gruppi di amici che si sono incontrati per fare bisboccia con alcolici, ma anche le scorribande di due ciclisti e di altrettanti motociclisti lungo le strade forestali, oltre che l’attività di una coppia di pescatori (sprovvisti di licenza) in libera uscita lungo le sponde del torrente Noce.
Ma i custodi forestali non sono solo severe “guardie”: e nei giorni scorsi, in accordo con l’Istituto comprensivo - competente per le due sedi della scuola primaria a Tassullo e Tuenno - hanno consegnato il materiale scolastico ai ragazzi che ne hanno fatto specifica richiesta nelle diverse frazioni.

Il servizio è stato svolto per conto della Provincia autonoma di Trento, che ha concesso a titolo gratuito tablet e computer portatili agli alunni per seguire le lezioni da casa, eseguire i compiti e inviarli agli insegnanti per la correzione. La distribuzione, svolta in massima sicurezza, ha interessato una decina di ragazzi e ragazze sprovvisti di materiale informatico che, come loro stessi hanno raccontato, in queste settimane hanno partecipato alle attività scolastiche attraverso lo schermo dello smartphone dei genitori.

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