Salta al contenuto principale

Colpo di fuoco e pioggia

meli e ciliegie a rischio

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 6 secondi

Si sono svolte durante questa settimana le assemblee dei consorzi di miglioramento fondiario del conoide della Marzola (Susà, Canale e Costasavina), rappresentativi di quasi 260 ettari di territori coltivati che rientrano nel consorzio di secondo grado.

Tutti i coltivatori e contadini, all'inizio di questa stagione di raccolta, sono stati messi in guardia dai vari tecnici (della Fondazione Mach, ma anche quelli della coop Sant'Orsola) dei rischi e pericoli della diffusione del «colpo di fuoco», infezione batterica che sta mettendo a dura prova le coltivazioni della zona di Caldonazzo colpendo in particolare gli impianti giovani. In alcuni casi, i danni sono davvero ingenti con perdite della quasi totalità del futuro raccolto.

Per questo i coltivatori della zona perginese sono stati invitati anche a non recarsi nelle campagne maggiormente colpite solo per osservare le manifestazioni dell'infezione: si correrebbe il rischio, infatti, di portare anche nelle campagne perginesi il batterio che pare averle risparmiate almeno finora.
Un problema invece già presente è rappresentato dalle copiose precipitazioni delle scorse settimane: i coltivatori di ciliegie lamentano infatti abbondanti perdite di prodotto a causa della «spaccatura» dei frutti, a seconda della varietà: si va da perdite del 20% fino anche al 70% dei primi raccolti destinati a diventare scarto.

Per quanto riguarda i bilanci, i consorzi di Susà e Canale chiudono in attivo, mentre a Costasavina, con la rottura di una pompa, i consorziati dovranno farsi carico di sostenere questa spesa.

Per quanto riguarda invece i lavori per il nuovo impianto di irrigazione a goccia, nonostante qualche problema i lavori stanno procedendo: in autunno dovrebbero partire gli appalti, con i lavori che inizieranno, se tutto andrà secondo il cronoprogramma, in inverno. Grazie ad una modifica della legislazione introdotta per la ripresa dopo la pandemia di Covid-19, i lavori saranno realizzati in due lotti (e non in 5 o 6 come prospettato inizialmente).
«Stiamo lavorando - spiega il presidente del Consorzio Marzola di secondo grado, Mauro Bianchi - per cercare di apportare alcune modifiche per far risparmiare il più possibile i nostri soci. Siamo ancora in fase di trattative ed è prematuro, allo stato attuale, fare dichiarazioni sui progetti ma contiamo comunque di rispettare i tempi che ci siamo dati».

Il costo totale dell'opera, anche se saranno introdotte alcune modifiche, supererà comunque i 6,5 milioni di euro, coperti all'80% dalla Provincia come da delibera di dicembre 2017. A carico del consorzio di secondo grado rimarrà oltre 1,5 milioni di euro, coperti molto probabilmente da mutuo: spesa che sarà poi ripartita ai consorzi di primo grado di Canale, Susà e Costasavina in maniera proporzionale al territorio interessato dai lavori.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy