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Covid, anche il sindaco

Roberto Oss Emer è positivo

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Il sindaco Roberto Oss Emer , e qualche altro membro del consiglio comunale di Pergine, potrebbe aver contratto il coronavirus.
La notizia è stata diffusa ieri con un breve messaggio dal presidente del consiglio Renato Nisco che ha voluto così avvisare tutti i componenti presenti alla seduta di giovedì pomeriggio tenuta «in presenza» nella sala assemblee della Comunità Alta Valsugana Bersntol in piazza Garibaldi a Pergine.
Oss Emer, ieri pomeriggio, ha avuto la spiacevole notizia di essere positivo al Covid-19: dopo la comparsa di qualche linea di febbre ancora al termine del consiglio comunale di giovedì sera, ieri mattina si è sottoposto al tampone che ha restituito l'esito.

«Mi sono subito messo in isolamento in casa - ci ha raccontato ieri sera mentre comunque era in videocollegamento con la giunta del Consiglio delle Autonomie Locali - ma sono pienamente operativo. La febbre è durata fino al mattino, quindi ho mostrato qualche sintomo ma nulla di grave».
Per il fatto che i primi sintomi sono stati manifestati al termine del consiglio comunale svolto in presenza, pur con tutte le precauzioni del caso (l'adunanza si è tenuta nella sala consiliare della Comunità di Valle, che ha permesso ancor maggiore distanziamento interpersonale), tutti i consiglieri presenti sono stati avvisati della situazione in modo da attivarsi con i rispettivi medici di base e seguire tutte le indicazioni del caso. Per fugare ogni dubbio, molto probabilmente i presenti al consiglio dovranno sottoporsi a loro volta al tampone.

Oss Emer è dunque l'ultimo sindaco in ordine di tempo a risultare positivo: il Covid-19 ha già colpito Gianni Beretta di Levico, Paolo Zanlucchi dell'Altopiano della Vigolana, Luca Puecher di Frassilongo e Andrea Fontanari di Sant'Orsola.
L'assemblea comunale di Pergine aveva deciso di tenere metà della seduta in videoconferenza e metà «in presenza» e con il giusto distanziamento presso la sala assemblea della Comunità di Valle. Una formula scelta per poter svolgere tra mercoledì e giovedì pomeriggio i suoi lavori in modo regolare e consentire le operazioni di voto (in parte a scrutino segreto) necessarie per comporre le varie commissioni consigliari. Una formula che sembrava sicura e a prova di contagio da Covid 19, ma dove - come si sente spesso affermare in questi strani tempi - «qualcosa non ha funzionato» e l'invisibile virus si è insinuato anche tra i banchi del consiglio comunale perginese.
Il tutto mentre salgono a cinque i sindaci dell'Alta Valsugana alle prese con Covid 19 dopo che il virus aveva colpito i primi cittadini di Levico Gianni Beretta, dell'Altopiano della Vigolana Paolo Zanlucchi, di Sant'Orsola Andrea Fontanari e di Frassilongo Luca Puecher.

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