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La Ponale chiusa per lavori

stop di sei mesi, ma sarà

«un sacrificio necessario»

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La vecchia Ponale chiude a partire da lunedì 28 settembre e rimarrà off limits a chiunque per sei mesi, fino alla primavera 2021. Ad annunciarlo, non senza amarezza e con una comprensibile vena di arrabbiatura, sono stati i titolari del bar-ristorante Ponale Belvedere e a confermare l’ormai prossima chiusura ieri sera sono arrivate anche le dichiarazioni dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni: «Ci sono importanti lavori di messa in sicurezza sia per la strada che in funzione della futura Ciclovia del Garda che vanno realizzati al più presto, parliamo di opere per un milione e mezzo di euro. Il nostro obiettivo è di chiudere l’opera per la stagione 2021 a cominciare da Pasqua dell’anno prossimo e per far questo bisogna assolutamente partire subito, entro la fine di settembre» rimarca l’assessore della giunta Fugatti.

In un incontro svoltosi nei giorni scorsi con i vertici di Garda Trentino e le categorie economiche, a Trento è stato spiegato che l’intervento che decollerà entro fine mese potrà consentire di far diventare la vecchia Ponale una vera e propria ciclabile visto che adesso è considerato sentiero alpino. «Partire col cantiere adesso è un sacrificio ed eravamo contrari anche noi. Ma è un sacrificio che si può fare se l’intervento apre anche questa prospettiva - osserva il presidente di Garda Trentino Marco Benedetti - Un’ipotesi che aumenterebbe ulteriormente l’appeal della Ponale e aprirebbe nuove e importanti prospettive di sviluppo anche per la Tagliata e la casermetta. A noi è stata prospettata una Ponale completamente rinnovata».

Della necessità dei lavori e dell’ipotesi di una chiusura a settembre ne aveva parlato due mesi or sono il dirigente provinciale Raffaele De Col nel corso di un vertice in Comunità di Valle. Rispetto invece all’opzione di farla diventare una vera e propria ciclabile, l’assessore provinciale Roberto Failoni è possibilista: «Vedremo in un secondo momento - ci ha detto ieri - E decideremo assieme ai futuri sindaci di Ledro e di Riva».

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