Salta al contenuto principale

Unione sportiva Quercia,

un anno da record

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 49 secondi

La Quercia continua a crescere rigogliosa. E a 72 anni suonati la società gialloverde, simbolo di Rovereto, non smette di entusiasmare ed entusiasmarsi, soprattutto a fronte di una stagione, quella appena conclusa, che ha portato con sè grandi soddisfazioni. Una stagione, per usare le parole del presidente Carlo Giordani, «a dir poco straordinaria», che ha visto lo storico sodalizio primeggiare a livello nazionale sia per i risultati di squadra (donne in serie A Oro e uomini in serie A Argento), sia a livello individuale. Spicca in particolare la maglia azzurra della Nazionale assoluta di Isabel Mattuzzi, non a caso nominata ieri pomeriggio, in occasione della festa societaria, atleta dell’anno.

La giovane mezzofondista roveretana, classe 1995, superando tanti problemi, è arrivata sotto la guida del tecnico Dimitri Giordani alla maglia azzurra assoluta in Coppa Europa, al quinto posto negli Europei Under 23, a due titoli italiani di categoria. «Sono immagini indimenticabili che porteremo nel cuore - racconta Carlo Giordani dal palco dell’auditorium del Brione -. La nostra gratificazione più grande è quella di veder crescere i giovani nello sport e nella vita».

Tra i momenti da incorniciare di questo 2017 c’è anche la convocazione di due atleti gialloverdi agli europei juniores, Giovanni Gatto (mezzofondo) e Pamela Croce (salto in alto e eptathlon), entrambi premiati ieri con il titolo «Premio speciale maglia azzurra». Rimanendo nella categoria Juniores, Lorenzo Naidon, medaglia d’argento ai campionati italiani Under 20 (alto, lungo e decathlon), e Giorgia Niero, campionessa italiana Under 20 di salto in alto, sono stati omaggiati con il riconoscimento per il settore assoluto, mentre per la categoria Promesse il premio è andato a Jessica Peterle, ostacolista nei 400 metri. Tra gli atleti meritevoli anche la giavellottista Annamaria Fisicaro, a cui è stato conferito il premio «Enrico Veronesi», riservato al miglior lanciatore, e la mezzofondista Sofia Filippini che è stata investita del premio «Adriano Galli», dedicato allo storico allenatore gialloverde. Nella categoria allievi, un particolare riconoscimento è andato a Nicolò Gatti (velocità), a Vanessa Piazzola (400 e 800 metri piani) e a Erica Brusco (salto in lungo e 100 metri). Infine, il titolo di atleta dell’anno per la categoria Master se l’è aggiudicato Herta Pfattner, grande protagonista delle gare regionali del mezzofondo, cross e strada.

«La lista degli atleti che si sono distinti nel corso della passata stagione sarebbe ancora lunga: è grazie ai loro risultati - ammette con orgoglio Giordani - se l’Us Quercia è diventata la società leader dell’atletica in Trentino Alto-Adige e una delle prime in Italia. Ma grande merito va anche ad una squadra dirigenziale numerosa e qualificata che, tra dirigenti, tecnici e tanti volontari, continua con dedizione e passione a spendersi a servizio della comunità e dei giovani». A condividere questi traguardi, ieri sul palco del Brione, anche la presidente del Coni trentino Paola Mora, quello della Fidal Fulvio Viesi e l’assessore allo sport di Rovereto Mario Bortot, che hanno ricordato il grande impegno della Quercia nel settore giovanile, in costante crescita: la metà dei quasi 500 atleti tesserati è al di sotto dei 15 anni. Ma, accanto all’organizzazione di eventi internazionali (dal Palio della Quercia al Cross della Vallagarina) e alla gestione dello stadio roveretano, i suoi forti rami sono tesi anche verso i più deboli, con la creazione di una sezione affiliata alla Fisdir. Perchè lo sport è un diritto di tutti. E questo, la Quercia Trentingrana, lo dimostra ogni giorno. Da oltre settant’anni.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy