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Parco assediato dalle zanzare,

proteste a Martignano

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Il parco di Martignano è assediato dalle zanzare. Tanto che parecchie persone, in prevalenza mamme con i loro bimbi, si sono rassegnate a non frequentarlo più. E vanno in cerca, in altre zone della città, di zone verdi che siano meno «colonizzate» dalle zanzare. Oppure, accade spesso che le mamme (o nonne) presenti al parco decidano comunque di rimanere per un po' di tempo. Per poi, una volta raggiunto il «punto limite di sopportazione» alle punture, tornare a casa in tutta fretta.
Nemmeno i repellenti aiutano granché. Nel giro di poco tempo le punture tornano a moltiplicarsi sulla pelle di adulti e bambini. Insomma, una situazione davvero insostenibile. Di cui si lamentano praticamente tutti i frequentatori (più o meno assidui) del polmone verde di Martignano. La questione è approdata mercoledì sera anche in consiglio circoscrizionale dell'Argentario. A relazionare sul tema è stata la consigliera Valentina Gorfer, che si è preoccupata di contattare il Servizio comunale ambiente e il Servizio comunale parchi e giardini. «Le disinfestazioni con larvicida - spiega Gorfer - vengono regolarmente eseguite nella zona del parco dal Servizio parco e giardini, mettendo le apposite pastiglie nelle caditoie. Per quanto riguarda il vicino asilo nido, la disinfestazione larvicida è eseguita con cadenza regolare dalla cooperativa La Coccinella che lo ha in gestione». 

Se gli «attacchi» alle larve sono frequenti, diversa è la situazione per le zanzare adulte. «In questo caso - dichiara Gorfer - sarebbe necessaria una nebulizzazione periodica con insetticida. Ma le recenti linee guida provinciali consentono di ricorrere a questo tipo di operazione solo come misura straordinaria. Ad esempio in caso di emergenza sanitaria (malaria, febbre del Nilo)». Tant'è che l'unica nebulizzazione avventura, fino ad ora, in Provincia risale all'estate scorsa nella zona dell'ospedale Santa Chiara. Ed il consiglio dell'Argentario non si limita a prendere coscienza del problema. Avanza anche una possibile soluzione. Concordi i consiglieri nell'affermare che «la nebulizzazione periodica, consentita qualora la situazione venisse considerata «di emergenza», immetterebbe nell'ambiente insetticidi. Che non sono certo salutari per l'uomo. E che, comunque, vanno ad azzerare tutto l'ecosistema: morirebbero le zanzare, ma anche le api, ad esempio, con tutti i danni conseguenti».
Evitare gli insetticidi. E fare tanta prevenzione. «All'inizio della stagione estiva - ricorda Gorfer - avevamo fatto un incontro con la popolazione per diffondere le buone pratiche contro le zanzare». Ora, oltre ad una campagna di sensibilizzazione, l'idea è quella di creare un tavolo di lavoro cui siedano anche enti quali l'amministrazione comunale, l'Ecomuseo dell'Argentario, il Muse. «In maniera - conclude Gorfer - da portare la nostra circoscrizione ad essere territorio d'avanguardia nella lotta contro la zanzara. Magari proprio reintroducendo i "predatori" della stessa, quali i pipistrelli con la messa in opera di «batbox». 
Tra le ipotesi paventate in consiglio, poi, anche quella di interrare il rigagnolo che scorre attraverso il parco.

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