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Cadine: barriera paramassi

di 30 metri su via dei Voltei

dopo la cadata di un masso

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A fine maggio un masso si era distaccato dalla parete rimbalzando sulla stradina a monte di un’abitazione in via dei Voltei a Cadine, frammentandosi in più parti. Un evento che potrebbe ripetersi, data la presenza di altri blocchi instabili. Per le persone residenti al civico 3, dunque, il pericolo non è cessato: il Comune di Trento ha previsto una spesa di oltre 64mila euro per la messa in sicurezza attraverso la realizzazione di una barriera lunga 30 metri e alta tre. L’area è privata, ma l’intervento è stato dichiarato «di pubblica utilità, urgente ed indifferibile».

Il distacco si era verificato il 27 maggio e il proprietario aveva subito provveduto ad incaricare una ditta per la rimozione del materiale pericolante rimasto sulla parete.
Dal sopralluogo del geologo della Provincia era emersa la presenza di ulteriori blocchi rocciosi potenzialmente instabili. Per questo motivo la stradina a monte della casa era stata transennata e ai proprietari dell’immobile era stato vietato l’ingresso nel giardino fino alla messa in sicurezza del versante.

Data la complessità tecnica ed organizzativa dei lavori, nonché del costo, il proprietario ha risposto all’amministrazione comunale di non essere in grado di provvedere a quanto richiesto. Sentito il servizio prevenzione rischi della Provincia, è stata attivata la procedura di somma urgenza. Per la redazione di una perizia di spesa, comprensiva di elaborati tecnici e stima dei costi, la progettazione, la direzione lavori e sicurezza è stato incaricato verbalmente un professionista esterno; per i calcoli statici è stato individuato un altro professionista esterno.

Il 16 giugno è stato indetto un confronto concorrenziale in regime di somma urgenza con invito a 5 ditte del settore: i lavori sono stati affidati alla Consolrocce srl in economia con il sistema del cottimo fiduciario, per l’importo complessivo di euro 64.287,80. La ditta si occuperà dunque della realizzazione di una barriera paramassi lunga 30 metri e alta 3 metri, di una rete ad armatura semplice di superficie sei metri per dodici previa bonifica del versante a monte della casa. «La Provincia o il Comune - come si legge nella determina - possono rivalersi totalmente o parzialmente della spesa sostenuta per la realizzazione delle opere nei confronti dei soggetti che hanno causato o aggravato il rischio. A tal fine la Provincia acquisisce preliminarmente il parere del comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici e della protezione civile, che valuta la sussistenza dei presupposti tecnici e di responsabilità e può provvedere al recupero delle spese mediante ricorso alla procedura di riscossione coattiva».

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