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Alla scoperta di meraviglie
a Mattarello con il Grest

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«Abbiano scoperto le meraviglie del paese ma soprattutto abbiamo capito che le meraviglie più grandi siamo noi e la nostra bella comunità»: con queste parole di fiducia e di speranza i "Cercatori di meraviglie" - che hanno partecipato al Grest organizzato dalla parrocchia di San Leonardo l'ultima settimana di luglio - hanno riassunto la loro esperienza estiva.
Spiega il parroco don Duccio Zeni, promotore e cuore dell'iniziativa: «La proposta ha voluto essere innanzitutto un modo per lanciare un messaggio di "ripresa" delle attività dell'oratorio, un aiuto per le famiglie e, più di tutto, un'occasione di socialità in un periodo che ha visto privati di relazioni e momenti di condivisione sia grandi sia piccoli». E così, dal confronto con gli educatori e gli animatori è emersa la necessità di trovare attività che «permettessero di giustificare le regole di sicurezza imposte dall'emergenza Covid, evitando così di sovraccaricare i bambini e i ragazzi ancora una volta di pensieri "negativi" e consentendo loro di rielaborare il periodo vissuto per tornare a vivere una quotidiana normalità, fatta di relazioni, momenti di gioco, di confronto, di scontro, di routine casalinga».

Il Grest è stato distribuito su cinque giornate, con entrate e uscite scaglionate dal prato dell'oratorio, e con un tema conduttore che ha legato tutte le attività condotte sempre all'aperto «Alla scoperta delle meraviglie di Mattarello»: il castello e la corte dei Trautmannsdorf, l'aeroporto Caproni, il rio Valsorda, il Forte Alto e i resti delle opere di fortificazione austroungariche e la parrocchiale di San Leonardo.
Il tempo ha favorito le camminate che sono state accompagnate da racconti legati al mondo dei cavalieri e dei nobili della corte rinascimentale dei signori della Torre Franca e alla vita di Giovanni Battista Caproni, pioniere dell'aviazione italiana; da brevi lezioni di botanica dedicate alla flora che cresce lungo il rio Valsorda, dove una volta, in estate, i giovani facevano il bagno nel "fondón" dei Dossi; dalla presentazione delle fortificazioni austroungariche costruite sul finire del 1800 sulla collina del paese e infine dei tesori della chiesa: l'organo Agostini (1850) e gli affreschi del veronese Mattielli. Al parco hanno fatto volare aeroplani di carta e lungo il rio c'è chi ha raccolto sassi da colorare e chi fiori e foglie per iniziare a creare un erbario. E dopo una riflessione di don Duccio i partecipanti hanno concluso «che la sesta e settima meraviglia potrebbero essere rappresentate dalle persone e dalla comunità».
Al Grest 2020 hanno partecipato cinquantaquattro tra bambini della primaria (trentanove) e ragazzi delle medie e superiori (quindici); divisi in otto gruppi, sono stati affidati agli educatori Alberto, Lorenza, Giulia, Martina, Riccarda, Lorena, Simone, Gabriele, Francesco, Alice e Angelo e agli animatori Silvia, Filippo, Giorgia, Beatrice, Giulia, Gabriele e Zoe.
La parrocchia ha cancellato il tradizionale incontro religioso e conviviale che da qualche anno organizzava nella ricorrenza dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il giorno di Ferragosto, presso Maso Colombin a Montagne nel comune di Tre Ville, per ringraziare i collaboratori che si sono dedicati alle varie attività pastorali, dalla chiesa all'oratorio, dalla catechesi al servizio agli ammalati e al campeggio che per l'emergenza sanitaria quest'anno non è stato proposto.

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