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Terminato il vallotomo:

Sarche adesso è protetta

dai crolli del Garzolet

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Ora che i lavori sono stati ultimati, a Sarche possono concedersi sonni più sereni e tranquilli. A proteggere maggiormente gli abitanti dall’eventuale distaccamento di massi dalla parete a strapiombo del Garzolet ci pensa un vallo di contenimento in terra armata tirato su nel giro di tre anni.
Due di quattro tomi erano stati realizzati nel 2017. Con il secondo lotto dei “lavori di mitigazione del rischio da caduta massi” assegnato alla Cooperativa Lago Rosso hanno preso corpo ulteriori 460 metri di barriera paramassi spezzata in due tronconi previa messa in sicurezza di sette blocchi rocciosi pericolanti. Sotto la supervisione dei funzionari del Servizio Prevenzione Rischi e nonostante qualche lamentela da parte di una sparuta frangia di popolazione, la seconda e ultima coppia di rilevati geosintetici spicca visivamente in tutta la sua poderosa consistenza in prossimità della “costa degli oliveti” a nord dell’abitatoDi tutta evidenza il sollievo apportato alle scuole elementari e dell’infanzia, al bocciodromo, al teatro, alla chiesa, al campo da calcio, al parco giochi di lì a qualche decina di metri, oltre ai caseggiati ai bordi della trafficata arteria della Gardesana.

«Ci preoccupa più di tutto assicurare la sicurezza delle persone e con quest’opera saremo più sicuri», la rassicurazione lanciata dal sindaco di Madruzzo Michele Bortoli , che ricorda come il Dipartimento di Protezione civile abbia finanziato congrue somme. In posizione sfalsata tra loro, gli ultimi due manufatti da 9 metri di spessore al piede mancano della coltre vegetale, ma c’è soltanto bisogno di pazientare. I paramenti esterni verranno inverditi con essenze erbacee e rampicanti allo scopo di attenuare l’impatto visivo dei rilevati, comunque parzialmente mascherati dalle specie arboree preesistenti.
«Siamo riusciti a inserire bene nel quest’opera di primaria importanza nel paesaggio», risponde il direttore del progetto Marcello Pilati.

Il vallotomo costato è 2,5 milioni di euro offre maggiori garanzie di sicurezza passiva rispetto alle barriere paramassi ad alto assorbimento.

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