Salta al contenuto principale

Improvviso addio

di Maurizio Nicolini

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 24 secondi

È scomparso ieri Maurizio Nicolini, coordinatore del centro giovani di Appm, l'associazione provinciale per i minori, che da anni ha sede a Levico Terme. Se ne è andato troppo presto senza preavviso a soli 49 anni lasciando chi lo conosceva senza parole e con un vuoto dentro che pare incolmabile tra i colleghi che si uniscono al dolore della famiglia in questo momento difficile. Lascia la compagna e una figlia adolescente colpite da una tragedia improvvisa. Una notizia che ha lasciato tutti quanti esterrefatti; famiglie, generazioni di bambini e ragazzi che sapevano di poter trovare in lui sempre una mano amica tesa ad aiutare, cittadini e amministratori non solo di Levico ma di tutti i paesi vicini con cui il centro Appm di Levico collabora da sempre con iniziative, progetti e servizi di conciliazione scuola-famiglia.

Energico e instancabile era un vulcano di idee ed era subentrato quattro anni fa a Levico dopo il pensionamento di Carmelita Baldo; prima aveva operato nella comunità socio sanitaria Campotrentino. Sono stati davvero moltissimi i progetti creati e coordinati da lui per partecipare con i «suoi» ragazzi ai diversi bandi proposti dagli enti territoriali e di comunità, una mole incalcolabile di lavoro e investimenti sul territorio e sulle giovani generazioni, alcuni dei quali sono ancora in corso. Stimato dai colleghi, era un punto di riferimento non solo per quanti lavoravano con lui ogni giorno della settimana al Centro, quell'appartamento in vicolo Crocifisso che molti giovani di Levico e dintorni chiamano «casa» anche grazie a lui, ma anche per gli educatori che operano sul territorio e si occupano dei numerosi servizi che l'Appm di Levico ha sempre offerto alle famiglie.

Saranno davvero molti a piangere la sua scomparsa e a stringersi alla sua famiglia in questo momento difficile, ricambiando quell'aiuto e quella parola di conforto che Maurizio non ha mai rifiutato, neppure quando il suo quadernone nero traboccava di impegni. Chi ha lavorato con lui lo ricorda alla scrivania nel suo ufficio sommerso dalle carte e dagli impegni ma sempre pronto ad ascoltare e a dedicare il suo tempo agli altri, adulti o bambini. Durante la chiusura di marzo poi era stato volontario e il maggior promotore e sostenitore del servizio «resta a casa passo io», tanto che il Centro Giovani di Levico era diventato un centro di smistamento di chiamate e acquisti di generi alimentari per le persone che erano impossibilitate a recarsi al supermercato e per gli anziani; una nuova avventura nella quale si era buttato a capofitto con il suo solito entusiasmo, riuscendo a coinvolgere come sempre un gran numero di persone. Grande amante dello sport e dell'aria aperta ha insegnato negli anni passati a coordinare il Centro di Levico a decine di bambini e i ragazzi a vivere bene, dando la giusta importanza ad ogni cosa e affrontando ogni giornata con un pizzico di autoironia.

Il funerale si svolgerà alla chiesa arcipretale di Levico domani alle 10.30

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy