Elezioni / Valsugana

Pd di Levico: le proposte di programma del candidato sindaco Luigi Pedrini

Cura, coesione e sostenibilità. "Sono i valori – spiegano i dem – che caratterizzano il nostro partito e il sistema di relazioni e di prospettive che le persone democratiche e progressiste condividono nell'interesse di una società civile, solidale e partecipata"

LEVICO. Sono “cura, coesione, sostenibilità" i tre valori che accomunano i candidati e le candidate del Partito democratico di Levico. "Sono i valori che caratterizzano il nostro partito e il sistema di relazioni e di prospettive che le persone democratiche e progressiste condividono nell'interesse di una società civile, solidale e partecipata", così il Pd di Levico.

Le candidate e i candidati compongono un profilo di esperienze professionali, di volontariato e di vita che risponde a una volontà di rinnovamento avvertita in ogni segmento della società. Pluralità e cura sono il filo rosso che sottende a tutte le proposte di programma del candidato sindaco Luigi Pedrini e con lui del Partito Democratico del Trentino, declinate, nei diversi punti, su coesione e solidarietà, tutela dell'ambiente e del patrimonio, sviluppo economico e turistico sostenibili, attenzione vera e non di forma alle giovani generazioni, valorizzazione delle realtà associative, ricreative, sportive e culturali che animano questa città dal grandissimo potenziale.

Fra i candidati: Chiara Bassetti, Yann Michel Herve' Bertholom, Roberta Bommassar, Sofia Bosco, Annalisa Caffi, Angela Coslop, Alberto Goio, Flora Lamallari, Crescenzo Latino, Simone Libardi, Guido Martello, Stefano Moncher, Silvia Peruzzi, Michele Pettenon, Pablo Torre Villa Puebla.

"Crediamo in una Levico resa sicura attraverso presidi di socialità e aggregazione, che favoriscano la partecipazione democratica. Abbiamo a cuore la tutela ambientale, capendo la necessità di tutelare un territorio fragile dai cambiamenti climatici. Proponiamo un modello di turismo sempre più sostenibile: destagionalizzato ed esperienziale, lento e a basso impatto, che veda nelle attività all'aperto, nell'acqua e nel termalismo, nella cultura e nell'enogastronomia (anche negli alpeggi in Vezzena) i fattori di attrattività e sviluppo. Crediamo, infine, nel potere trasformativo della cultura come strumento di emancipazione e inclusione".