Salute / Professionisti

Sempre meno medici di base, il Pd: già fatte delle proposte per invertire la tendenza

Paolo Zanella: “Le risorse umane tornino ad essere in numero adeguato con azioni che portino a non lasciare scoperto nemmeno un posto bandito per la formazione dei professionisti della salute"

MEDICI Gli ultimi dati di Gimbe
I DATI L'impressionante mole i lavoro dei medici di famiglia

TRENTO. In un comunicato diffuso dal consigliere provinciale Paolo Zanella, il Partito Democratico del Trentino sottolinea come abbia già avanzato diverse proposte concrete per affrontare la carenza di medici di medicina generale nella provincia, un problema evidenziato recentemente dai dati della Fondazione Gimbe.


"I dati sulla carenza di medici di medicina generale anche nella nostra provincia non sono certo una novità", afferma Zanella nel comunicato. "Proprio perché è da tempo che la situazione è questa, il Partito Democratico del Trentino ha portato nei mesi scorsi in Consiglio alcune proposte per migliorare l'attrattività della professione e della formazione, con esiti diversi".


Il Pd aveva presentato una mozione mirata alla semplificazione burocratico-amministrativa per i medici di medicina generale, con l'obiettivo di liberare tempo per la presa in carico clinica degli assistiti. La proposta prevedeva il censimento delle procedure semplificabili a livello provinciale, come la digitalizzazione dei moduli per la richiesta di ausili e presidi, attualmente compilati ancora a mano con "decine e decine di codici".

Inoltre, il Pd proponeva di individuare procedure di competenza nazionale per le quali il Trentino potrebbe candidarsi come territorio di innovazione e sperimentazione. La mozione, tuttavia, è stata respinta.


Miglior fortuna ha avuto un emendamento alla manovra di bilancio, presentato insieme all'Alleanza Democratica Autonomista e approvato dal Consiglio. Questa misura garantirà un milione di euro per finanziare tutte le borse di studio integrative provinciali per gli iscritti alla Scuola di formazione specifica in medicina generale di Trento, non limitandosi più solo ai residenti trentini. Previste anche cinque borse per i trentini che frequentano scuole analoghe fuori provincia, con l'obbligo per tutti i beneficiari di prestare servizio in Trentino per almeno due anni.


"Una misura che cerca di attrarre iscritti, visto che i posti banditi oggi non vengono coperti, e a farli fidelizzare al territorio", spiega Zanella nel comunicato.


Il Partito democratico, sottolinea il consigliere, "ritiene fondamentale mettere in campo per tutte le professioni sanitarie misure di attrattività della professione e della relativa formazione", considerando che la crisi della sanità pubblica è determinata soprattutto dalla carenza di professionisti. A questo proposito, la prossima settimana sarà in discussione una mozione anche sulla professione infermieristica.


L'obiettivo, conclude Zanella, è che "le risorse umane tornino ad essere in numero adeguato con azioni che portino a non lasciare scoperto nemmeno un posto bandito per la formazione dei professionisti della salute".

comments powered by Disqus