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Il Garante scrive al governo

«Dannosa la mascherina

ai bimbi»: bufera in Provincia

Ioppi: "Non c'è evidenza". Le minoranze: "è schierato"

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Furibonda polemica sul Garante dei minori della Provincia di Trento, che ha criticato l’obbligo di mascherina per i bambini a scuola. E lo ha scritto in una lettera indirizzata al Governo.

Fabio Biasi critica l’obbligo di indossare sempre le mascherine a scuola, sottolineando che incidono negativamente sull’educazione, sull’equilibrio psichico e sulla qualità delle relazioni.
In una lettera indirizzata alle autorità nazionali e trentine, invita quindi “a ripensare con urgenza” l’obbligo di indossare la mascherina da parte di alunni e studenti anche quando si trovano nei banchi e in posizione statica.

«A prescindere da considerazioni circa gli effetti sulla salute fisica che l’uso prolungato delle mascherine comporta - scrive - ciò costituisce un’ulteriore limitazione, che - unitamente alle misure adottate in precedenza - incide pesantemente sul mondo dell’educazione e sul principio stesso dell’educare: appare come un’ulteriore applicazione esasperata del principio di precauzione sanitaria, con pressoché totale disconoscimento di tale principio per altri aspetti della salute, quale quello relativo all’equilibrio psichico ed alla qualità delle relazioni sociali. L’introduzione delle misure di distanziamento sociale e dei dispositivi di sicurezza, che nascondono gran parte del volto degli interlocutori ha sollevato e solleva tuttora rilevanti questioni e importanti ricadute per lo sviluppo psico - sociale dei bambini e dei ragazzi, quali “adulti in divenire”».

Biasi, ricordando anche che questo provvedimento rappresenta una “violazione delle norme della convenzione di New York sui diritti del fanciullo”, sottolinea come l’impatto di questa situazione «sia particolarmente destabilizzante sul benessere psichico di tantissimi bambini».

Anche a fronte delle molte limitazioni a cui sono già sottoposti i ragazzi. «La centralità della salute mentale - ricorda - è un bene irrinunciabile dell’individuo e le restrizioni anti - Covid, se non calmierate e compensate con adeguate misure e sostegni, rischiano di diventare acceleratori non solo di malessere e di disagio psichico globale, ma anche di disuguaglianze sociali, familiari, individuali e territoriali».

«Stando agli studi e alle dichiarazioni dei pediatri indossare la mascherina non comporta un rischio per la salute - osserva a tale proposito Marco Ioppi, presidente dell’Ordine dei medici - L’unica cosa che mi permetto di dire - aggiunge - è che, come in tutte le cose, serve buonsenso. In certe situazioni, se ci sono le condizioni e le distanze vengono mantenute, se un bambino vuole abbassare la mascherina non sarà di certo fonte di contagio».

Le sue parole hanno provocato un vespaio politico. Alcuni consiglieri di minoranza del Consiglio provinciale di Trento sono intervenuto oggi per prendere le distanze nei confronti della lettera inviata dal Garante dei minori al Governo. Biasi, che al momento della sua nomina era stato proposto dalle minoranze, ha criticato l’obbligo continuativo delle mascherine a scuola.

La consigliera Lucia Coppola (Futura), ha parlato di una presa di posizione vicina a quella dei genitori «no mask», ed ha rilevato come i bambini siano, a suo dire, un vettore importante dell’infezione. Vanessa Masè (La Civica) è intervenuta affermando di essere rimasta stupita dall’intervento di Biasi, ritenendo più opportuno un intervento del Garante sulle conseguenze della didattica a distanza (Dad).
A difesa del Garante sono intervenuti Alex Marini (Gruppo Misto), che ha parlato di una figura indipendente che non deve rispondere a chi la ha nominato, Filippo Degasperi (Onda civica) e i consiglieri di maggioranza Claudio Cia (Agire) e Giorgio Leonardi (Fi).

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