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Medicina, la parola a Roma

La nuova facoltà costerà

almeno 5 milioni all'anno

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Il nuovo corso di Medicina prende la strada di Roma. Ieri, dopo l’ok del Senato Accademico avvenuto mercoledì, anche la giunta provinciale ha detto sì alla richiesta di accreditamento. Tutta la documentazione necessaria è stata dunque inviata a Roma, al ministero per l’università, dal quale si attende ora l’esito definitivo della valutazione. I tempi stimati sono quelli di un paio di mesi al massimo: entro aprile l’università si aspetta di avere un via libera, in modo tale che i test di ingresso in primavera possano tenersi e gli studenti possano scegliere Trento già a partire da settembre del 2020.

Ma solo con i corsi del primo anno e non del 5° e 6° come aveva sperato di poter fare la giunta provinciale. «Cercheremo di attivare degli accordi con le università per poter avere gli studenti del 5° e 6° anno a fare i tirocinanti qui in Trentino per poterli fidelizzare» spiega il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.

Che sui costi ha evidenziato come a regime il corso dovrebbe avere un costo di circa 5 milioni di euro (ma l’Ateneo ne stima 6), di cui 1,4 milioni da sottrarre visto che servono per pagare docenti oggi già in carico all’Università. «Anche se le risorse provinciali sono in calo - ha sottolineato Fugatti - la Provincia deve avere l’ambizione per progetti del genere».

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