Salta al contenuto principale

Per la Fisi stagione d'oro

le «star» sono Dorothea

e Dominik Paris

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 58 secondi

I risultati dell’Italia negli sport invernali possono aiutare la candidatura di Milano e Cortina per ospitare le Olimpiadi del 2026. Ne è convinto il presidente della Fisi, Flavio Roda, diviso tra l’orgoglio delle 31 medaglie e cinque coppe del mondo - oltre a 134 podi in cdm con 54 primi posti - vinte in questa stagione e l’emozione di fronte all’imminente visita della Commissione del Cio: «Il merito dei risultati è dei ragazzi, degli allenatori e di tutto il lavoro della nostra federazione. Il nostro compito è dare l’opportunità ai nostri atleti di vincere. Avere atleti medagliati può influire nella scelta del Cio: la settimana prossima dovremo dare un segnale molto forte. Stoccolma è più brava a raccogliere i voti perchè sono un pò più scaltri, noi siamo più genuini.
Loro sono più aggressivi, noi rispondiamo con i fatti».

Brillano le medaglie e sfilano i campioni alla Terrazza Martini di Milano. Dominik Paris, oro ad Aare in Super G e vincitore della Coppa del Mondo di specialità, non vuole fermarsi ma punta a ‘«pensare ad una gara per volta», svelando il desiderio di trionfare su piste storiche come «Beaver Creek, Val Gardena o Wengen». Sofia Goggia, argento ai Mondiali in Super G, annuncia la decisione di cambiare preparatore atletico e conferma la decisione di puntare principalmente sulle discipline veloci: «Non voglio abbandonare il gigante ma non deve diventare la mia ossessione. Poi mi aiuta a migliorare in discesa e superG». Non vuole cambiare specialità nemmeno il fondista Federico Pellegrino, argento nella sprint, e rinnova la sfida al fenomeno norvegese Klaebo: «Ho dimostrato di essere sempre competitivo, io ci credo ancora e se non lo facessi sarebbe meglio smettere. Quando le gambe non saranno più veloci e i risultati non mi daranno ragione, allora penserò di dedicarmi alle gare lunghe».

Vive un momento d’oro anche il biathlon, con la scorpacciata di medaglie iridate di Ostersund e la vittoria della coppa del mondo di Dorothea Wierer: «Siamo una grande famiglia, è il nostro segreto. I Paesi nordici hanno numeri superiori ai nostri ma ci invidiano i risultati. È il segno della bontà del nostro lavoro». Lisa Vittozzi le lancia un cordiale guanto di sfida per il futuro: «L’appuntamento per me è solo rimandato, credo nelle mie potenzialità e ci riproverò l’anno prossimo». Per i biatleti l’appuntamento principale sarà però fissato con i Mondiali di casa, ad Anterselva (Bolzano).

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy