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I ladro tradito dalla chiavetta

per aprire i cassonetti

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Non passerà alla storia come un genio del crimine l'uomo arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Moena. Dopo aver svuotato l'auto di un pescatore, peraltro con misero bottino, es essersi fatto sorprendere da quest'ultimo, si è dato alla fuga dimenticando a terra un oggetto che lo ha irrimediabilmente tradito: il mazzo delle chiavi di casa con la chiavetta elettronica per l’apertura dei cassonetti dei rifiuti, rilasciata dal comune di Moena.

È successo nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, lungo la passeggiata “Promenade”, che costeggia il lago a Soraga di Fassa. Un 56enne di Moena aveva parcheggiato la propria autovettura e mentre era intento a pescare, la chiusura di una portiera di automobile ha attratto la sua attenzione. Si è voltato e ha visto un uomo aggirarsi attorno alla sua macchina. 
A quel punto il pescatore è andato a controllare cosa stesse accadendo e ha capito che gli erano stati sottratti gli occhiali da sole, il caricabatteria da auto per il telefono cellulare e alcune monete.
Scorgendo ancora in lontananza la sagoma dell’individuo, si è lanciato all’inseguimento e una volta raggiuntolo, superate le prime inutili  reticenze, si è fatto restituire i soldi, ma nella fretta, al ladro sono caduti dalle tasche il cellulare e un mazzo di chiavi.

Il derubato ha quindi deciso di chiamare i carabinieri, per farsi restituire il resto del maltolto, ma mentre stava telefonando lo sconosciuto si è dato alla fuga, in direzione di Soraga, facendo perdere le proprie tracce, dopo avere raccolto da terra il telefono cellulare, ma dimenticandosi di recuperare le chiavi.


Quando i carabinieri sono giunti sul posto, hanno trovato il mazzo di chiavi, che recava anche il microchip per l’apertura dei cassonetti.
Fatte le verifiche, i militari sono risaliti a un appartamento di Moena, ceduto in locazione ad 36enne siciliano e l’indomani, si sono presentati all’ingresso, constatando che le chiavi aprissero regolarmente la porta di accesso all’abitazione.
L’uomo, vistosi scoperto, ha ammesso le proprie responsabilità per il furto della sera precedente e ha restituito spontaneamente la restante parte della refurtiva.

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