Val di Cembra / La novità

Un ponte tibetano di duecento metri sorgerà sull'Avisio fra Gresta e Grumes

Si prevede l'affidamento dei lavori già in primavera per il manufatto che, a un'altezza di centro metri sopra il torrente, collegherà le due sponde della valle e consentirà di percorrere a piedi un suggestivo anello escursionistico. Un'opera destinata anche a fungere da richiamo per valorizzare una proposta di turismo sostenibile con ricadute economiche sul territorio

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di Pietro Gottardi

VAL DI CEMBRA. Un ponte tibetano "steso" per 200 metri lineari ad un'altezza di 100 metri sopra l'Avisio unirà i due versanti della Val di Cembra tra Gresta (piccola frazione di Segonzano), e Grumes (Comune di Altavalle).

La Comunità di valle presieduta da Simone Santuari ha approvato nei giorni scorsi il progetto definitivo dell'opera (nella foto qui sopra il rendering) redatto dall'ingegner Massimo Garbari dello studio C.S.P. Engineering Srl di Trento, che peraltro sta già lavorando all'esecutivo.

Una struttura solo apparentemente semplice, visto che per le caratteristiche tecniche (ponte sospeso che si sostiene con funi di acciaio) richiede tra l'altro un collaudo del modello - che è in corso - da parte dell'Università di Firenze con prove in galleria del vento.

«L'iter progettuale, comunque, procede spedito - afferma Santuari -. A breve si arriverà all'esecutivo e realisticamente per la primavera del prossimo anno contiamo di affidare i lavori».

Il quadro economico prevede una spesa complessiva di 1 milione 285 euro di cui 890.161 per lavori e 394.838 per somme a disposizione. L'importo dei lavori nel progetto definitivo ha subìto, per un aumento dei prezzi e motivazioni di carattere tecnico, un incremento pari a 300.000 euro rispetto a quanto stabilito nell'accordo di programma che era stato approvato il 9 febbraio 2021.

Un rincaro che la Comunità della Val di Cembra ha deciso di coprire con fondi propri, portando la sua porzione di contributo a 405 mila euro.

Il resto della spesa è così suddiviso: 200 mila euro dal Gal (Gruppo azione locale) del Trentino Centrale; 250 mila euro dal Bim dell'Adige e 215 mila euro a testa dai Comuni di Altavalle e Segonzano che saranno poi i principali beneficiari dell'indotto turistico che si auspica di generare con il ponte.

Ad ispirare l'operazione ponte, infatti, è il disegno più ampio della Comunità di Valle di imperniare attorno a quest'opera che dovrà fungere da richiamo, come già accaduto in altre realtà trentine (vedi val di Rabbi e Primiero), una proposta di turismo sostenibile che possa lasciare qualcosa alle attività commerciali presenti sul territorio.

«La concessione che facciamo alla logica dell'elemento attrattivo per valorizzare l'Avisio senza rompere i delicati equilibri delle nostre piccole comunità, è proprio quella del ponte tibetano - argomenta Santuari -. Tutto ciò che gli graviterà attorno, però, già c'è su entrambi i versanti della valle ed è un mix di ambiente, tradizione contadina e storia che finirà a sua volta per esserne esaltato».

Ciò che il collegamento fra Gresta e Grumes consentirà di portare a compimento, infatti, è il disegno di un percorso pedonale ad anello equamente suddiviso fra sinistra e destra orografica dell'Avisio, che andrà a comprendere una proposta già molto apprezzata come quella del "Sentiero dei Mestieri" di Grumes.

«Un tracciato percorribile solo a piedi e la cosa ci piace alquanto, che partendo da Gresta, poco dopo il suggestivo cimitero della frazione, attraverso il ponte che inizierà proprio lì, permetterà a tutti, anche a persone svantaggiate come anziani e disabili, di godere della vista sulla gola dell'Avisio praticamente senza dover affrontare dislivelli - illustra il presidente della Comunità di Valle -. Una volta sull'altra sponda il tracciato diventerà per camminatori, salendo a Grumes e quindi innestandosi sul "Sentiero dei Mestieri". Toccato il punto più alto a Grauno il percorso scenderà sull'Avisio in località La Rio per poi riportarsi in sinistra Avisio e quindi al punto di partenza, attraverso un altro ponte sospeso di una settantina di metri in località Castelet ed un sentiero già presente».

Gresta, villaggio di 50 anime, diventerà quindi assieme a Grumes (che però è già attrezzato per fronteggiare l'onda turistica), punto focale del progetto.

«Per ricavare un bar e un piccolo ristorantino proprio a servizio di quanti in futuro vorranno percorrere il ponte o il tragitto ad anello, come Comunità di Valle a Gresta abbiamo già appaltato i lavori per recuperare l'edificio dell'ex canonica - rivela Santuari -. Non ci sfugge, tuttavia, che la frazione affinché la vita dei suoi abitanti non ne venga stravolta, andrà salvaguardata dal traffico delle auto».

Per questo motivo l'idea che si intende perseguire è di ricavare lì non più di 4-5 posti auto da riservare a disabili e soggetti fragili, sfruttando per gli altri visitatori il parcheggio al Santuario Madonna dell'Aiuto che un sentiero già esistente collega rapidamente proprio alla frazione di Gresta.

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