Salta al contenuto principale

Ponale, mezzo milione di euro
sbloccato per avere sicurezza

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 10 secondi

Quel mezzo milione di euro era stato deliberato ancora nel corso dell'ultima riunione di giunta dell'esecutivo provinciale guidato da Ugo Rossi. È passato un anno e mezzo e ancora non si è riusciti ad utilizzare quelle risorse per mettere mano alla Ponale, nel senso di renderla più sicura per le centinaia di migliaia di escursionisti e bikers che torneranno ben presto a percorrerla. Con l'approvazione del progetto definitivo in giunta a Riva l'iter dovrebbe finalmente ripartire portando all'appalto entro la fine dell'estate e all'esecuzione dei lavori probabilmente in inverno, visto anche il desiderio da più parti manifestato di allungare il più possibile questa strana stagione turistica appena iniziata.

La prima versione del progetto di intervento sulla Ponale - dove anche l'anno scorso non sono mancati i distacchi e le piccole frane - era stata elaborata da «Garda Trentino spa» per la Comunità di valle (destinataria del finanziamento) includendovi però anche il recupero della "casermetta" (una struttura militare di fine Ottocento, oggi diroccata) che avrebbe dovuto diventare magazzino, servizio igienico e punto di partenza per le escursioni alle fortificazioni dell'area.
Quando a Trento hanno visto arrivare un siffatto progetto l'hanno rimandato al mittente. Nessun intervento sulla "casermetta", probabilmente perché la struttura è comunque considerata a rischio e non vi si vuole gente.

Progetto quindi da rifare, investendo tutte le risorse direttamente sulla "mitigazione del rischio" e su altri interventi legati a sottoservizi, condutture dell'acqua, collegamenti elettrici.

La nuova versione dell'elaborato viene predisposta anche in accordo con il nuovo soggetto nato nel frattempo, cioè «Mondo Ponale», il sodalizio che raccoglie la preziosa eredità del «Comitato Giacomo Cis». Vengono anche stralciati 100 mila euro che verranno gestiti direttamente dal Servizio ripristino (ora Sova) per alcune opere fuori progetto (la continuazione dei parapetti, con il posizionamento di quelli più decorosi, il completamento di alcuni sottoservizi, l'impianto irriguo, canalette, fondostrada) mentre gli altri 400 mila restano destinati alla sicurezza, con pulizia delle pareti, reti paramassi, disgaggi, massicciate.

«Il nuovo progetto ci è stato consegnato nella seconda settimana di giugno - spiega l'assessore ai lavori pubblici rivano Alessio Zanoni - e subito l'abbiamo approvato alla prima giunta utile. È già stato spedito in Provincia per la conferma del contributo.
"Garda Trentino spa" e "Mondo Ponale" si sono occupati di rifare il progetto, il Comune si occuperà di curare la gara d'appalto, subentrando come da richiesta con la propria "stazione appalti" alla Comunità di valle, in difficoltà su questo fronte».
Per fortuna nel frattempo sono stati portati a termine altri interventi finanziati con 1,2 milioni di euro destinati dalla Conferenza dei sindaci alla Ponale in quanto "opera strategica" per tutti: il più importante il consolidamento delle volte delle gallerie.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy