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Ampliamento dell'acciaieria,

a Borgo accordo fra Comune, 

Provincia e nuova proprietà

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Si profila un ampliamento per il sito siderurgico di Borgo Valsugana.

Lo spiega in una nota stampa la Provincia, assicurando che tutto avverrà nel rispetto dell'ambiente.

Una sottolineatura necessaria, considerata la storia dell'impianto, al centro negli anni passati (con precedenti proprietà) di vicende (anche giudiziarie), denunce e polemiche riguardanti lo smaltimento delle scorie tossiche, le ricadute epidemiologiche in termini di patologie nella popolazione locale, l'inquinamento dei terreni e delle acque.

Da un paio d'anni la nuova proprietà dell'impianto fa capo alle Acciaierie Venete. Ma la ripartenza aveva lasciato delusi quelli che in zona auspicavano una conversione dell'area industriale a produzioni meno impattanti.

«Riqualificazione e ampliamento - scrive la Provincia in un comunicato stampa - dell’acciaieria di Borgo Valsugana, ma con grande attenzione agli aspetti ambientali e paesaggistici. Ruota attorno a questi due pilastri l’accordo di programma - previsto dalle norme di attuazione del Piano urbanistico provinciale (Pup) - che è stato al centro della discussione in occasione del primo confronto tra Provincia autonoma di Trento, Comune di Borgo Valsugana e Acciaierie Venete Spa.

Per la Provincia all’incontro erano presenti il Dipartimento territorio, ambiente, energia e cooperazione, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, il Servizio urbanistica e tutela del paesaggio e l’Unità di missione semplice in materia di urbanistica. Al tavolo ha preso parte anche l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. La ditta ha avanzato le proprie proposte di riqualificazione e ampliamento, che riguardano il restyling architettonico del complesso produttivo, le modifiche al processo produttivo che puntano ad ottenere nuovi prodotti di qualità per i mercati della cantieristica navale e degli impianti eolici, l’implementazione di una nuova attività di recupero di scorie oggi trattate come rifiuti e destinate allo smaltimento in discarica e la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale in conformità al regolamento europeo EMAS.

Provincia e Comune hanno sottolineato l’importanza di rendere gli interventi tali da migliorare sia l’inserimento paesaggistico del complesso produttivo, sia le sue prestazioni ambientali, con riferimento in particolare alle emissioni diffuse in atmosfera, che permangono nonostante le misure migliorative adottate negli ultimi anni. I lavori del tavolo di confronto proseguiranno nei prossimi mesi».

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