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Il Trentino nella Grande Guerra: dal fronte poche notizie ma molti morti e feriti

Il Trentino festeggia il nuovo papa, Benedetto XV, ma le prime pagine dei giornali sono monopolizzate dalle notizie della guerra. I trentini cominciano a conoscere nomi che in futuro segneranno la storia di molti soldati, come la Galizia. Dal fronte arrivano le testimonianze dei combattenti, ma soprattutto i morti e i feriti, che affollano i treni in arrivo alla stazione di Trento.

il ricordo / Giorno della memoria

Monsignor Nicolini, pastore coraggioso: “Riuscì a far emergere il bene dal male assoluto”

Tisi: “Non solo salvò gli ebrei, ma salvaguardò le loro tradizioni religiose”. Ianeselli: “È stato un leader capace di coinvolgere la città nella rete di salvataggio”. I familiari di sette ex internati hanno ritirato le medaglie “alla memoria”

VIDEO Giorno della memoria, studenti da Mattarella

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Il Trentino nella Grande Guerra: rullano i tamburi

Nelle ultime drammatiche ore che precedono la scadenza dell’ultimatum di Vienna alla Serbia, tra le cancellerie europee c’è un fitto scambio di dispacci. Gli occhi sono puntati su Belgrado, che mobilita la sua guarnigione. In Trentino Alto Adige la vita sembra scorrere tranquilla, senza scossoni. Ma sui giornali, nelle notizie dell’ultima ora, si sentono rullare i tamburi di guerra.

PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre spari nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto
QUINTO EPISODIO L'ultimatum alla Serbia
SESTO EPISODIO Il partito della guerra
SETTIMO EPISODIO Una guerra di espiazione
OTTAVO EPISODIO Degasperi e Battisti seguono la crisi
NONO EPISODIO Gli ultimi giorni di pace
DECIMO EPISODIO Mobilitazione in Europa

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Il Trentino nella Grande Guerra: mobilitazione in Europa

Nelle drammatiche ore che accompagnano l’ultimatum di Vienna alla Serbia, mentre le potenze europee iniziano a mobilitare le forze armate, in un crescendo di tensione, in Trentino, sulle pagine del “Popolo”, Cesare Battisti invoca “l’esercito dei malcontenti”. L’unico, scrive, su cui l’impero austro-ungarico possa veramente contare. Ma nelle ultime ore di pace si diffondono tristezza e paura per la guerra che appare ormai imminente.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre spari nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto
QUINTO EPISODIO L'ultimatum alla Serbia
SESTO EPISODIO Il partito della guerra
SETTIMO EPISODIO Una guerra di espiazione
OTTAVO EPISODIO Degasperi e Battisti seguono la crisi
NONO EPISODIO Gli ultimi giorni di pace