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Lorenzin: «Vaccini, verranno sanzionate solo

le famiglie che dicono no per ragioni ideologiche

Senza vaccini non si termina l’anno scolastico»

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Le famiglie che saranno sanzionate sono «solo quelle che non hanno voluto vaccinare i figli per motivi ideologici». A dieci giorni dalla scadenza del 10 marzo per la presentazione delle certificazioni di vaccinazione alle scuole il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, afferma senza mezzi termini che «ci sarà un’applicazione pedissequa della legge e chi pensava che non facessimo sul serio - avverte - si sbagliava di grosso».

Per questo, il ministro si dice in totale disaccordo con la proposta di alcune Regioni di lasciare che i bambini non in regola con l’obbligo vaccinale possano comunque terminare l’anno scolastico. «Siamo un Paese che ha perso il senso della legge e del rispetto delle regole. Sono regole messe in campo per garantire la sicurezza pubblica - ha spiegato Lorenzin -. Lo scorso mese sono morte due persone di morbillo e abbiamo avuto 164 casi. Le istituzioni si devono adeguare alla legge, una legge fatta per la sicurezza delle persone». Quindi un appello alle mamme: «Non abbiate paura delle vaccinazioni, non vi fate imbonire dai ciarlatani, la vaccinazione è il sistema più sicuro che abbiamo per mettere in sicurezza i nostri figli».

A poco più di una settimana dalla scadenza, la situazione nelle Regioni appare però positiva, con un trend di aumento dei bambini ‘recuperati' e vaccinati. Tutte le Regioni, ha sottolineato infatti il presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, «stanno andando molto bene sul fronte delle vaccinazioni e stanno recuperando quote di bambini in vista della scadenza del 10 marzo». Eccezione negativa è però rappresentata da Bolzano: «Oggi l’unica vera preoccupazione è Bolzano, dove sono ancora migliaia i bambini che non sono in regola con la legge sull’obbligo vaccinale. In generale - ha rilevato - la situazione è andata positivamente al di sopra delle nostre aspettative, con molte Regioni che hanno superato la soglia del 95%, ad esempio per la vaccinazione esavalente».

A Bolzano invece, «è impressionante vedere che ci sono assessori che incitano a non rispettare la legge, è davvero sconcertante». Che il trend generale delle vaccinazioni sia positivo lo conferma anche il past president della Società italiana di igiene Carlo Signorelli, che ricorda come allo scorso dicembre «tra i nati dal 2011 al 2015 era stato recuperato il 30%, ovvero 40mila bambini su 120mila che non erano stati vaccinati negli ultimi anni».

Ma cosa accade in caso di mancata certificazione entro il 10 marzo? Il dirigente scolastico segnala la mancanza alla Asl, che a sua volta convoca i genitori. Se questi rifiuteranno ancora di vaccinare, incorreranno in una sanzione da 100 a 500 euro. I bambini non vaccinati (per motivi non imputabili alla salute o inefficienze dei centri) e che frequentano la scuola dell’infanzia (nidi e materne) saranno allora esclusi dal servizio. Ma per chi ha avuto, «per motivi di calendario vaccinale, malattia o incapacità delle Asl un rinvio dopo il 10 marzo, non c’è problema», ricorda Lorenzin: i minori i cui genitori dimostrino con documentazione della asl, entro il 10 marzo, di avere presentato la richiesta di vaccinazione e che la somministrazione sia stata fissata successivamente a tale ultima data, potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia.

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