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Vermiglio: Fernando Panizza

guarito dal Coronavirus

"Sono ritornato a vivere"

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Una testimonianza umana toccante, quella di Fernando Panizza, presidente del Circolo Anziani e Pensionati di Vermiglio, guarito dal Coronavirus e tornato a casa dai suoi familiari.
Il ragionier Fernando Panizza è una persona molto nota in Val di Sole avendo ricoperto anche incarichi amministrativi e per lavorato fino a poco tempo fa alla Cassa Rurale Alta Val di Sole.

«Ciao a tutti, sono tornato. L’ho sperato, l’ho sperato tanto, non sapete con quanto desiderio ho sperato giungesse questo momento per dirvi che sono tornato, con qualche lacrima di gioia che scende dagli occhi mentre salgo le scale di casa, con la mente che velocemente mi ripresenta una serie di coincidenze positive, favorevoli, con il cuore pieno di felicità, di serenità, per abbracciarvi e ringraziarvi tutti, tutti, proprio tutti, soci del Circolo, amici, conoscenti, vermigliani, solandri e trentini, tutti i presidenti dei Circoli Anziani, le autorità civili e religiose.

La vostra vicinanza ed i vostri auguri sono stati indispensabili per me, per la mia famiglia, per continuare a trovare la forza necessaria di andare avanti, di combattere, per tornare tra di voi.
Senza abusare troppo di questo spazio vorrei rubarvi pochi secondi per dirvi che il mondo visto da dietro le quinte della unità operativa di emergenza Covid-19, dentro la prima linea di combattimento di una unità di terapia semintensiva è e rimarrà un’esperienza significativa, indelebile, condivisa dall’amico Achille Serra nella nuova importante amicizia, fatta di piccoli passi verso la guarigione.
Si è visto il lavoro di tante persone che operano in continuo stato di emergenza, in situazioni spesso al limite della sopportabile forza fisica, alla continua ricerca della sconfitta della malattia, che non si preoccupano della propria incolumità, che non risparmiano tempo e amore, pronti anche ad un sorriso per accompagnarti fuori dal tunnel.
Pregate, pregate, pregate per loro, stanno salvando le nostre vite e quelle delle nostre famiglie.
Non basterà mai un grazie per tutto questo, ma forse è proprio per questo che loro sono davvero i nostri angeli custodi.
E con la stessa intensità e lo stesso affetto sono vicino a tutte le famiglie nella speranza che la Pasqua di Resurrezione che ci appresteremo a celebrare nei prossimi giorni in maniera diversa dal solito, dentro una comunità lacerata da troppa sofferenza, sia il primo passo verso un nuovo percorso di vera resurrezione, di fiducia nel futuro, del ritorno alla giusta serenità, anche per le famiglie provate profondamente negli affetti, consapevole che per molte, troppe ferite, ci vorrà tempo, molto tempo per guarire.

Un augurio di cuore a tutti voi e un augurio di pronta guarigione a tutti gli ammalati, ricordando quanto sia importantissima una goccia di ossigeno per la nostra vita e per il futuro dei nostri figli e nipoti.
Presto ci incontreremo di nuovo tutti per le strade di Vermiglio.
E un grazie sincero e commosso a tutto il personale dell’unità di emergenza covid 19 dell’Ospedale civile di Arco, sono stati semplicemente meravigliosi.
A loro ed alle loro famiglie un augurio di grande serenità. Buona Pasqua a tutti».

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