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Video e diario del Covid
Racconto dell'isolamento

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È il ritratto di una comunità solidale, unita e resiliente di fronte alle avversità quello che emerge da un progetto promosso durante l'emergenza Coronavirus dall'assessorato alle politiche sociali della Comunità di Valle della Val di Non diretto da Carmen Noldin.

Titolo: «Restiamo a casa e...raccontiamocela». È stato realizzato un quadernetto con racconti, disegni, ricordi e testimonianze di cittadini ed associazioni di tutte le età per rappresentare una quotidianità stravolta dal lockdown imposto dall'allarme sanitario, a cui si unisce un videoclip girato dal regista Michele Bellio.

Un diario corale in una duplice veste, cartacea e multimediale, in cui si racconta una situazione sconosciuta, che emerge dalle parole dei volontari che si sono impegnati nella consegna della spesa e di medicinali a domicilio con l'iniziativa «Resta a casa, passo io» e nel raccogliere le richieste di assistenza e di ascolto delle persone sole e più fragili.

I più piccoli hanno inviato molto materiale in forma di disegni e brevi filmati. «Siamo rimasti piacevolmente colpiti dagli stimoli e dalla creatività che ci sono pervenuti, un'energia che è stata di grande aiuto a tenere duro durante la permanenza forzata in casa» sottolineano insieme all'assessora e al regista le curatrici del progetto, la grafica Raffaella Wegher e l'assistente sociale Francesca Balboni . Il fimato inizia con gli scorci dei paesi deserti: piazze, parchi, strade e parcheggi completamente vuoti, immagini angoscianti in cui domina un silenzio irreale in cui sembra che la vita si sia fermata ma è chiusa dietro le porte e le finestre di ciascuna casa, in cui si cerca di far trascorrere un tempo che sembra infinito, tra la voglia di libertà e la nostalgia per i famigliari che non si possono incontrare. Si vedono l'inventiva dei bambini nel ideare nuovi giochi, i fiori di una primavera che nonstante tutto arriva e le acrobazie delle ginnaste dell'Asd Ginnastica Val di Non, per terminare con l'esibizione dei musicisti a distanza del Gruppo Bandistico Clesiano.

Le parole dei volontari esprimono ulteriormente il significato dell'emergenza. «È stata una calamità inaspettata, che io definirei con tre parole: intensità, arricchimento e una paura che in qualche modo abbiamo dovuto scacciare» afferma Riccardo Pancheri , vicecapo Nu.Vol.A Val di Non. «Siamo fieri di un territorio che ancora una volta ha dimostrato il proprio grande cuore grazie all'operato attento e silenzioso di moltissime persone» è il pensiero di Elisa Bruni , vicepresidente del Corpo Volontari locale. Un concetto messo in evidenza anche da Noldin, che ringrazia la popolazione, le associazioni, le amministrazioni comunali e gli enti pubblici per il lavoro svolto. Si conta di poter presentare pubblicamente ed in sicurezza il videoclip prossimamente, mentre il diario sarà distribuito a breve nella sede della Comunità.

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