Trento / Il caso

Movida e disturbo dei residenti alle Albere: il Comune vieta al bar Outside la vendita di alcol di notte

Il provvedimento segue di due settimane la chiusura di cinque giorni (per assembramenti) disposta per il locale finito nel mirino del vicinato, che denuncia i comportamenti "molesti" dei numerosi clienti, anche nei dintorni del bar

LA DENUNCIA «Urina ed escrementi nei giardini privati, e musica a tutto volume»
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Assembramenti e niente mascherine: 5 giorni di stop
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TRENTO. Due settimane fa erano stati disposti cinque giorni di chiusura per il bar Outside nel quartiere delle Albere, ora il locale - da tempo al centro delle proteste del vicinato per il chiasso serale - è oggetto di un nuovo provvedimento dell'amministrazione comunale.

Per il locale di via della Costituzione, diventato da alcuni mesi uno dei luoghi della "movida" notturna, scattano divieti allo scopo di prevenire assembramenti di clienti, disturbo della quiete e altri comportamenti all'esterno del bar, denunciati da un comitato di residenti, che un paio di settimane fa era anche stato ricevuto in municipio per descrivere quanto accadeva in zona e i relativi disagi.

Movida in città: i piani per spostarla in periferia

La movida in città continua a tenere banco a Trento, con il sindaco Franco Ianeselli alla ricerca di un non facile compromesso tra due esigenze opposte, quella di avere una città viva anche di sera, consentendo a giovani e studenti di divertirsi, e l’esigenza di tranquillità dei residenti del centro. Sul tavolo, alcune ipotesi alternative.

"Dal 2 ottobre e fino al 1° novembre - spiega ora il Comune - nella fascia oraria tra le 22.30 e le 6.00 del giorno successivo è stabilito il divieto di vendita per asporto e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

La vendita e somministrazione di alimenti e bevande (non alcoliche) può avvenire esclusivamente con servizio al tavolo all’interno del locale o nel plateatico esterno.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito di situazioni di disturbo per le vicine residenze e fenomeni di degrado urbano segnalati più volte a partire dallo scorso mese di maggio, in gran parte dovuti alla permanenza serale e notturna di numerosi gruppi di avventori del locale, contrarie anche alle disposizioni per il contenimento dell'epidemia da covid-19 e agevolate o aggravate dall'abuso di alcol.

Numerose le segnalazioni pervenute da parte dei residenti all'amministrazione comunale, al commissariato del governo, alla Provincia autonoma di Trento e alle forze di polizia.

A seguito degli interventi effettuati dalle diverse forze di polizia a partire dal mese di giugno sono stati accertati in più occasioni il mancato distanziamento sociale tra i presenti, l’assenza o dello scarso utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ma anche comportamenti poco civili da parte dei frequentatori del locale.

In diverse occasioni inoltre sono state riscontrate irregolarità rispetto alla diffusione sonora esterna all’esercizio, che hanno portato alla revoca dell’autorizzazione temporanea per le attività rumorose, peraltro non osservata dal responsabile dell’esercizio pubblico", conclude la nota del Comune di Trento.

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