Tutto il paese ai funerali di Menegatti, l'alpino sempre pronto ad aiutare, che è «andato avanti» a 53 anni
Una folla nella parrocchiale di San Leonardo, e ad accompagnare il feretro i gagliardetti e delle penne nere, che hanno abbracciato la sua famiglia
MATTARELLO. Una folla addolorata, i gagliardetti delle penne nere, la commozione di un intero paese questa mattina a Mattarello, nella chiesa parrocchiale di San Leonardo, per i funerali di Luca Menegatti che è «andato avanti». Scomparso in modo inaspettato e improvviso, strappato nel sonno all’alba da un malore fatale all’affetto della moglie Lorena e dei quattro amatissimi figli. Una perdita dolorosa e straziante che ha destato unanime cordoglio nella comunità cittadina. L’autotrasportatore e volontario aveva cinquantatré anni e oggi erano davvero in tanti a rendergli il doveroso omaggio.
A Mattarello i funerali di Luca Menegatti
A Mattarello i funerali di Luca Menegatti - foto Paolo PEDROTTI @ladige.it
Perché, come ha ricordato il presidente della Sezione ANA di Trento Paolo Frizzi «Gli Alpini trentini oggi perdono un grande uomo, un Alpino dal cuore enorme e generoso – scrive il presidente della Sezione ANA di Trento Paolo Frizzi –. Il nostro “Ménego” ha incarnato quanto di meglio l’Associazione potesse avere: un Alpino vero, sempre disponibile per gli altri, per gli Alpini ma non solo, più in generale per tutta la sua comunità. Colpiva la sua pacata gentilezza e quella serenità che si contrapponeva apparentemente alla sua figura. Luca impersonava idealmente quelle figure d'Alpino descritte da Salvator Gotta e da Rigoni Stern, quell'Alpino buono, affidabile e sereno che ogni comandante avrebbe sempre voluto al fianco».
Lo hanno accompagnato all’ultima dimora le Penne Nere di Mattarello che nelle parole dei vice Alessandro Cappelletti e Dario Giuliani hanno ricordato la sua capacità di ascolto, la disponibilità e l’attaccamento ai figli ed alla famiglia e, soprattutto, la sua voglia «di trovarsi insieme, persone e gruppi, per uno scopo comune e di portare la comunità all'aggregazione».
Di lui ha scritto anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli: «Riferimento solido e incrollabile non solo per le Penne Nere ma per tutta la comunità, con la moglie Lorena Bridi, vicepresidente della circoscrizione, Luca aveva formato una grande famiglia eppure era sempre presente dove c'era bisogno di organizzare, aiutare e coordinare. Aveva un cuore grande e generoso che non si risparmiava e la capacità di alleggerire con l'incantabile sorriso anche le situazioni più complicate». Una sensibilità e un impegno per concorrere a costruire comunità che anche il presidente della circoscrizione Alessandro Nicolli richiama, commosso.
Questo è il “Menégo” che gli Alpini di Mattarello hanno voluto ancora ricordare: una persona autorevole, di cui ci si poteva fidare, che guardava avanti, nonostante tutto, con fiducia, come aveva manifestato ai soci in assemblea: «Tanto è stato fatto ma la voglia di continuare a fare e di fare qualcosa di nuovo, insieme e per la nostra comunità, non ci manca. Nel futuro vorremmo maggiormente coinvolgere le scuole; stiamo per sistemare la croce al bivio Sud; vorremmo utilizzare maggiormente la Baita per scopi didattici ma anche ricreativi a favore dei ragazzi; vorremmo per il prossimo Natale addobbare l’albero in piazza in modo diverso e più colorato. Tante altre cose ci piace fare ma sembra sempre che non ci sia tempo. Intanto noi ci proviamo».
foto di Paolo PEDROTTI @ladige.it