Sicurezza degli operatori sanitari: “Aggressioni in aumento, s’implementi la sorveglianza”
La Cisl: ""L'Apss deve costituirsi parte civile in queste situazioni. Anche la turnistica deve essere rivista e va implementata e non ridotta la presenze delle forze di polizia e di vigilanza. Ci si deve prendere cura di chi ci cura"
ALLARME Lo scorso anno in Trentino Alto Adige 301 aggressioni
TRENTO. "Vorremo conferma se sia vero che sia in corso una riduzione della turnistica della vigilanza negli ospedali", chiedono in una nota Giuseppe Pallanch, segretario generale della Cisl Fp, e Sandro Pilotti, segretario del comparto sanità, a proposito delle linee guide sulla sicurezza degli operatori sanitari in Trentino.
"Bene prendere consapevolezza del problema perché le aggressioni al personale sanitario sono un atto vile. Tuttavia bisogna agire velocemente e l'Apss in questi gravi casi deve costituirsi parte civile per dare un segnale concreto di sostegno alle vittime, ma è necessario rispettare e tutelare le persone che lavorano nel settore", insistono i due sindacalisti.
La Cisl condanna fermamente le aggressioni ai danni dei sanitari, "un fenomeno non più sostenibile - riferiscono - Secondo le statistiche dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, nel 2023 ci sono stati ben 18.000 operatori vittime di atti di aggressione, di cui il 26% di tipo fisico".
"È necessario rafforzare la presenza dei presidi di polizia negli ospedali, in particolare nei settori delicati come pronto soccorso e servizi di salute mentale", sollecitano Pallanch e Pilotti che sottolineano come le aggressioni siano aumentate anche in Trentino: "Del 23% nel 2023 rispetto al 2022 e le vittime sono nel 73% dei casi le donne, mentre le categorie più colpite sono infermieri e oss (43%), medici (26%), fisioterapisti (15%)". I luoghi più esposti sono i pronto soccorso e salute mentale (40%), i reparti di medicina (25%) e i reparti di chirurgia (20%).
"L'Apss deve costituirsi parte civile in queste situazioni. Anche la turnistica deve essere rivista e va implementata e non ridotta la presenze delle forze di polizia e di vigilanza. Ci si deve prendere cura di chi ci cura", concludono Pallanch e Pilotti.