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Test rapidi, problemi

nella comunicazione

digitale dei referti

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La campagna «Test rapidi in Alto Adige» è partita bene. A metà strada circa (si finisce domani) sorprende il basso tasso di positività individuata: circa l',1,3% de tamponi rapidi eseguiti (circa 170mila per ora).
Un dato che andrà analizzatoe  valutato con attenzione, anche a fronte dei numeri quotidiani del contagio rilevati nei test molecolari e diffusi nel bollettino ufficiale.

Si sono verificati ritardi nella trasmissione dei risultati del test.

Lo afferma l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige che però sostiene di lavorare intensamente per risolvere il problema.
«Migliaia di e-mail sono state inviate durante la notte, ma ancora si sta lavorando per ottimizzare l’intero processo; chiediamo alle cittadine e ai cittadini di avere pazienza», si legge in una nota.

Da una prima analisi della situazione è emerso che al 10 % delle persone che hanno eseguito il test non è stato possibile inviare il risultati perché l’indirizzo e-mail o il numero di telefono non risultavano corretti o erano incompleti.

Questi cittadini riceveranno informazioni su come procedere, o via e-mail o sms, a seconda quale dato sia stato caricato correttamente.
Inoltre, la causa dei ritardi nell’invio degli sms è attualmente oggetto di analisi.

La cittadinanza é invitata a non tornare presso i presidi dove si svolgono i test per chiedere i propri risultati o per correggere eventuali dati non corretti.
L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ringrazia gli oltre 160.000 cittadini e cittadine che hanno già partecipato alla campagna, e invita, chi non l’avesse ancora fatto, ad aderire a questa importante iniziativa.

 

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