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Pergine, 200 "bentornati" a teatro

Riapertura dopo 104 giorni

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«Bentornati a teatro»: è questa la scritta simbolica impressa sul biglietto d'ingresso per la prima serata di apertura del teatro comunale di Pergine, dopo 104 giorni di lockdown totale. Una occasione colta da quasi 200 persone, per la presentazione di due libri di autori locali, Claudio Morelli e Giorgio Antoniacomi , che hanno pubblicato le loro ultime fatiche letterarie in piena pandemia, quando le librerie erano ancora chiuse. 

Ovviamente, niente sarà più come prima neanche a teatro, almeno finché il pericolo sanitario sarà scongiurato del tutto: la mascherina va indossata obbligatoriamente; alla biglietteria, ora protetta dietro un pannello di plexiglas, si accede distanziati, seguendo le indicazioni fissate sul pavimento; la galleria non è ancora accessibile; i posti a sedere, circa 200, sono disposti a scacchiera. E soprattutto, in un luogo che per sua natura invita alle relazioni, quale il foyer «Bepi Roner», è stretta la sorveglianza degli addetti del teatro, che vigilano su eventuali assembramenti da disperdere. 

Alla serata di venerdì erano presenti anche il sindaco Roberto Oss Emer e il candidato Giuseppe Facchini, che avrebbe dovuto essere il suo principale sfidante alle elezioni comunali a maggio, se il Covd-19 non avesse sconvolto anche quest'appuntamento: a debita distanza, ma con una leale stretta di mano, i due si sono calorosamente salutati. 

Alle 20.30 si si sono abbassate di nuovo le luci ed il palco è tornato a essere il cuore, per un'ora e mezza, dell'attenzione degli spettatori presenti: un applauso ha rotto la tensione e Denis Fontanari ha spiegato alcuni dettagli del programma culturale da qui all'autunno, con una serie di eventi «rituali», a cadenza settimanale, fra cinema, teatro e spettacoli (per i quali è previsto anche un abbonamento «all inclusive» a 99 euro).
Parola poi a Giuseppe Disnan, che ha condotto la serata, e agli autori Claudio Morelli (con «Voci da un villaggio fra le alpi ovvero coscienze allo specchio») e Giorgio Antoniacomi (con «Storie incomplete - Racconti»). Ben 100 i personaggi che descrive Morelli, attraverso poesie, per far emergere i vizi capitali in cui ognuno può rispecchiarsi. Cento personaggi di fantasia tranne 3: don Tommaso Grobber, curato riottoso, Luca Olzer liutaio e Antonio Sartori fotografo. Antoniacomi invece, attraverso brevi racconti, in un elogio della brevità lascia al lettore trovare ogni volta una riflessione. Da qui l'aggettivo «incomplete». La serata è stata accompagnata dal violino di Giacomo Gozzi.

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