Inquinamento / Il caso

Indagine di Greenpeace: i velenosi residui Pfas nell'acqua potabile, anche in Trentino

Studio indipendente: in regione è stata verificata la presenza di sostanze cancerogene a Trento, Bolzano e Laives. «Pulita» Riva del Garda. Sul nostro territorio livelli di concentrazione minimi, ma il report sottolinea che a preoccupare è la diffusione. Non compaiono però alcuni siti problematici: la falda del Chiese, la ex Gallox, il depuratore di Rovereto con il percolato della Maza

APPELLO «I Pfas sono molto pericolosi, eliminateli»
MAPPA Le contaminazioni da Pfas in Trentino Alto Adige
PROVINCIA Appa: «Nessuna criticità in Trentino»
IL PUNTO Pfas, quelle sostanze che ci avvelenano
VICENZA I processi sull'inquinamento da Pfas

Ambiente / Appello

Valsugana, Wwf e Legambiente: servono azioni concrete per migliorare la qualità dell'aria

Le due organizzazioni rilanciano i rilievi su situazioni preoccupanti per l'impatto sull'ecosistema e sulla salute (inquinamento industriale e non solo). "Prevale una narrazione edulcorata a uso dei turisti (sintetizzata dal triste slogan Respira, sei in Trentino), stridente di fronte alle criticità reali che richiedono interventi rapidi"

BORGO Acciaieria, gli attivisti chiedono più controlli
ALLARME Nuvola di polvere bianca dall'acciaieria di Borgo

Ambiente / Lo studio

La relazione dell’Agenzia europea per l’ambiente: “Dalla pianura Padana a noi inquinamento e pm 2,5”

A causare l'inquinamento da pm 2,5 sono i fumi delle attività industriali, il riscaldamento degli edifici, ma anche il traffico degli autoveicoli. Si è ripetutamente indicata come causa di questo inquinamento nel territorio trentino l'uso diffuso di stufe e camini a legna che causano una significativa dispersione di pm 2,5, anche se con i filtri a disposizione si può ridurre in maniera importante queste emissioni