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Mensa scolastica: non piace,

la Markas cambia menù

dopo le proteste dei genitori

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La questione del servizio mensa scolastico in Valle di Non tiene sempre banco. La vicenda, come riportato ieri su queste pagine, è approdata anche in consiglio provinciale grazie al consigliere del Patt, Lorenzo Ossanna, il quale aveva chiesto chiarimenti su quanto succede dopo le lamentele di numerosi genitori.

La giunta provinciale con l’assessore Mirko Bisesti ha risposto che il servizio è in capo alla Comunità di valle ed essa ne è responsabile.

Ma cosa dice la Markas, azienda che ha in appalto il servizio?

Proprio la Markas precisa che in qualità di azienda responsabile del servizio di ristorazione scolastica ha il dovere di garantire a tutti gli studenti una ristorazione di qualità in linea con il capitolato e le “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica”.
Inoltre, Markas specifica che a seguito dell’emergenza ha dovuto adottare dei protocolli di sicurezza redatti sulla base del Dpcm 26 aprile 2020 atti a contrastare e contenere la diffusione del virus.
«Il servizio e le modalità di erogazione sono stati definiti insieme alla Comunità della Val di Non e con gli Istituti scolastici - scrive in una nota l’azienda - Una collaborazione che ha implicato ed implica un costante dialogo per offrire un servizio di qualità e rispondente alle norme».
L’azienda altoatesina annuncia poi che «sempre in un’ottica di collaborazione e per soddisfare le richieste degli studenti, tenendo garantita la sicurezza e la qualità dei nostri prodotti, a partire dal 26 ottobre somministreremo un menù che prevede: primo, secondo, contorno, pane, frutta o dessert. Le tipologie di somministrazione saranno due con lo stesso menù. Una lunch box per gli alunni che resteranno in classe e il menù impiattato per quelli che pranzeranno in refettorio. Tale suddivisione, indicata dalla Direzione scolastica, tiene conto delle diverse esigenze di spazio, delle strutture dei plessi scolastici e delle diverse tempistiche di somministrazione conseguenti alle nuove normative».

Ma non solo. Markas precisa che il menù, in vigore dal 26 ottobre, non potrà avere le stesse caratteristiche dei menù pre emergenza da Covid-19, per due ragioni: «la prima è la nuova metodologia di somministrazione che deve rispondere agli attuali protocolli di sicurezza e alle tempistiche da essi imposte, la seconda è che i menù “saranno armonizzati” per rispondere alle attuali modalità di erogazione del servizio garantendo, come di consueto, le “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica” e la qualità del servizio Markas nel rispetto del capitolato. Pertanto tutti i pasti in refettorio saranno serviti agli studenti impiattando primo, secondo e contorno all’interno dello stesso piatto.

Markas vuole ringraziare per la costante collaborazione i soggetti coinvolti che, nonostante si siano visti stravolgere le abitudini e le attività, hanno sempre dimostrato proattività con il comune obiettivo di “normalizzare” una situazione nuova e inaspettata per tutti».

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