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Not, novità entro cinque mesi

Nell'arco di quattro o cinque mesi si dovrebbe dipanare, attraverso la fase cautelare, la controversia relativa alla sentenza del Tar di Trento in merito alla gara d'appalto del Nuovo ospedale del Trentino (Not). Ad affermarlo oggi, durante una conferenza stampa, è stato il presidente del Tar di Trento, Armando Pozzi. "Entro febbraio 2014 saranno depositate le motivazioni della sentenza da parte del giudice amministrativo - ha specificato Pozzi - poi scattano i termini per la presentazione dell'appello al Consiglio di Stato, che in media durano due mesi"

Il Tar boccia il maxiappalto

 Un terremoto si abbatte sull'appalto per la realizzazione del Nuovo ospedale del Trentino. Il Tar ha infatti escluso dalla gara due dei quattro raggruppamenti di imprese, cioè le Ati guidate da Impregilo, che era risultata vincente, e Cmb. Qualora la sentenza diventasse definitiva, il Not non sarà quello di cui si è parlato per mesi ideato da Impregilo e C., ma uno dei due progetti superstiti: quelli di Mantovani (nella foto) e Pizzarotti. I giudici amministrativi hanno anche dichiarato illegittima la composizione della commissione tecnica di garaI tuoi commenti

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Nuovo ospedale, battaglia legale al Tar

Sono ore decisive per il Not, il Nuovo ospedale trentino. In discussione non c'è l'opera, ma l'esito della gara d'appalto, andata all'associazione di imprese guidata da Impregilo, e con essa anche i tempi di esecuzione. Probabilmente già questa mattina il Tar di Trento depositerà la sua decisione sui tre ricorsi presentati a vario titolo dalle «cordate» che non  hanno vinto la gara per un appalto che vale 1,7 miliardi di euro tra costruzione e 25 anni di gestione e manutenzione dell'immobile

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«Ospedale Santa Chiara ormai a fine corsa»

«La casa non sta bruciando - dice il direttore dell'Azienda sanitaria Luciano Flor parlando dell'ospedale Santa Chiara - ma non dobbiamo aspettare che bruci. Quindi occorre procedere con la massima urgenza ad avviare i lavori per il futuro Not». Parla della struttura di largo Medaglie d'Oro come di un malato terminale il direttore e non nasconde certo i limiti di una struttura che sia lui che il direttore dell'area tecnica, ingegner Giuseppe Comoretto definiscono «a fine corsa, nonostante l'eccellente manutenzione che è stata fatta in questi anni». Eccellente e anche costosa considerato che ogni anno si spendono circa 10 milioni di euro tra manutenzione ordinaria e straordinaria

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«Il Not serve subito, non è un capriccio»

«Il nuovo ospedale serve subito, ma il ricorso frena tutto». Il governatore Ugo Rossi appoggia in pieno le parole del primario Galligioni che ieri (qui) ha denunciato l'inadeguatezza del S. Chiara, ospedale cadente e con gli impianti fuori norma. «Quella che racconta il professor Galligioni è la verità. E per fortuna che c'era qualcuno che sosteneva che non serviva un nuovo ospedale», rincara Rossi. Ma su quando sarà pronto il Not neppure l'assessore Borgonovo Re può dare lumi: «Non ne ho la più pallida idea» Raccontateci i vostri disagi

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«Subito il nuovo ospedale»

Il Trentino ha bisogno urgente del nuovo ospedale, quello che c'è è cadente e fuori norma. Il grido d'allarme arriva dal dottor Enzo Galligioni, responsabile del reparto di Oncologia e presidente dei primari ospedalieri. «Sono convinto che non si possa andare avanti ancora a lungo col S. Chiara. Credo che non vi sia un impianto a norma, se fossimo una casa privata ci avrebbero già chiuso». E a chi sostiene che si potrebbe ristrutturare e tenersi il Santa Chiara replica: «Le ristrutturazioni sul corpo della struttura hanno solo spostato il problema. Per tamponare la situazione ci vorrebbero 130 milioni col risultato di avere una struttura vecchia e cadente»

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Per il Nuovo ospedale, un piano anti-piene

Piano preventivo anti-piene per l'area del Not (il nuovo ospedale per il Trentino). Lo metteranno a punto i tecnici del Servizio bacini montani che hanno costituito un gruppo di lavoro misto per la redazione del progetto preliminare degli interventi di miglioramento della sicurezza idraulica dell'area adibita a nuovo polo ospedaliero del Trentino e per la redazione del progetto definitivo dell'intervento prioritario di adeguamento e di consolidamento degli argini del torrente Fersina

Nuovo ospedale, l'appalto non si ferma

Il Consiglio provinciale, riunito oggi pomeriggio in seduta straordinaria, ha respinto la proposta di mozione contro la costruzione del Not (Nuovo ospedale del Trentino). L’iniziativa è stata presentata dai consiglieri d'opposione. Rispondendo in particolare a Filippin, Ugo Rossi ha detto di assumersi le responsabilità per una scelta – quella sul Not – che è squisitamente politica e non dettata dalla tecnica

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Un consiglio straordinario per la revoca dell'appalto del Not

Undici consiglieri provinciali dell'opposizione hanno chiesto al presidente Bruno Dorigatti la convocazione straordinaria del consiglio provinciale per chiedere «alla Provincia la revoca dell'appalto per la costruzione del Not (Nuovo ospedale del Trentino) per salvaguardare la gestione della sanità e l'utilizzo delle risorse pubbliche». Primo firmatario del documento è il consigliere Giuseppe Filippin che già nei mesi scorsi aveva presentato una serie di interrogazioni sull'argomento. Le contrarietà, poi, sono aumentate man mano che le procedure per l'appalto venivano espletate