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Riaprire subito nidi e asili?

Maule (Comune di Trento):

«Non ci sono le condizioni»

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Riaprire nidi e asili a giugno? Non è così semplice, ed è una scelta che va accompagnata dal coinvolgimento di genitori, operatori e personale. In merito alla possibile riapertura dei nidi già a partire dall’8 giugno, l’Assessore competente Chiara Maule, del Comune di Trento, ritiene utile fornire alcune precisazioni.

«Pur consapevoli della necessità di continuare a lavorare sulla prospettiva di riapertura dei servizi per poter rispondere ai bisogni educativi dei bambini e alle esigenze di conciliazione delle famiglie, come peraltro il Servizio Infanzia sta curando dall’inizio della chiusura, si ritiene che al momento, disponendo solo di un documento provvisorio di linee guida sanitarie, non vi siano le condizioni per garantire la riapertura dei servizi già a partire dall’8 giugno.

Già dal mese di aprile - dice Maule - l’Amministrazione comunale assieme ai Comuni di Rovereto e Pergine, ha sollecitato la Provincia Autonoma di Trento alla costituzione di un tavolo tecnico per approfondire, assieme anche all’Azienda sanitaria, condizioni e modalità organizzative volte a ripensare la riapertura dei servizi per l’infanzia 0-6, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenze».

In collaborazione anche con altre Amministrazioni locali e professionisti dell’educazione (Comuni di Rovereto e Pergine Valsugana, nidi aziendali dell’Università di Trento e dell’APSS di Trento e con il contributo della professoressa Barbara Ongari), «è stato nel frattempo elaborato il documento “I bambini sono oggi, non domani. Diritti e proposte operative”, sottoposto alla Provincia Autonoma di Trento quale contributo alla discussione sulla ripresa delle attività nei servizi educativi della fascia 0-6 in tempi di coronavirus, tracciando possibili nuovi scenari.
A partire solo dalla scorsa settimana la Pat ha attivato un tavolo di lavoro, cui partecipa anche una pedagogista del Coordinamento pedagogico comunale assieme ai referenti pedagogici di altre realtà del territorio, per l’elaborazione di linee guida pedagogiche per la riapertura dei servizi socio educativi 0-3».

Dice Maule: «Solo dal momento in cui le linee guida per la riapertura dei servizi 0-3 (relative sia alla parte sanitaria che a quella pedagogica) saranno definitive, sarà possibile verificare tempi e modi della ripartenza in condizioni di sicurezza per bambini, genitori e personale preservandone la qualità educativa.
Riteniamo inoltre fondamentale che ogni ragionamento progettuale verso la riapertura dei servizi debba essere fatto anche con il coinvolgimento dei genitori e del personale dei nidi».

«Nei giorni scorsi il Servizio Infanzia, per il tramite del Coordinamento pedagogico, ha già realizzato un incontro a distanza con i presidenti dell’assemblea dei genitori dei nidi d’infanzia e le coordinatrici dei nidi, per poter ascoltare e raccogliere i bisogni e le esigenze dei genitori. A breve invece verrà inviato alle famiglie un breve questionario volto a raccogliere alcuni elementi utili alla riorganizzazione dei servizi.
Sarà cura dell’Amministrazione comunale dice Maule - condividere questi passaggi anche con la Provincia in un’ottica di collaborazione che permetta di analizzare le possibili soluzioni che potrebbero consentire la ripresa delle attività nei servizi educativi alla luce di ungiusto equilibrio tra il diritto all’educazione e alla socialità dei bambini e la tutela della salute degli stessi, delle famiglie e degli operatori».

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